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Allora il commercio elettronico valeva una frazione di oggi, e una buona parte delle imprese guardava al digitale con diffidenza, come a un canale per pochi o a una scommessa rischiosa. Quel mondo non esiste più, e questo pezzo è stato riscritto per fotografare la situazione attuale.",[],{"_key":88,"_type":15,"children":89,"markDefs":103,"style":24},"b0007",[90,94,99],{"_key":91,"_type":19,"marks":92,"text":93},"s0005",[],"Oggi gli italiani che comprano online sono circa 35,2 milioni e il valore degli acquisti digitali supera i 62 miliardi di euro, secondo i dati dell'",{"_key":95,"_type":19,"marks":96,"text":98},"s0004",[97],"m0003","Osservatorio eCommerce B2c Netcomm e Politecnico di Milano",{"_key":100,"_type":19,"marks":101,"text":102},"s0006",[],". Le imprese italiane con un sito di vendita hanno superato le 91.000 unità. Andare su web, insomma, non è più la domanda. La domanda è diventata un'altra, e più scomoda: perché tanti progetti, pur essendo regolarmente online, non vendono?",[104],{"_key":97,"_type":105,"href":106},"link","https:\u002F\u002Fwww.osservatori.net\u002Fcomunicato\u002Fecommerce-b2c\u002Fecommerce-b2c-in-italia-cresce-netcomm\u002F",{"_key":108,"_type":15,"children":109,"markDefs":114,"style":24},"b0009",[110],{"_key":111,"_type":19,"marks":112,"text":113},"s0008",[],"Esserci non basta più, e non basta da un pezzo. La presenza online è ormai un prerequisito, non un vantaggio competitivo, e la differenza tra un e-commerce che genera margine e uno che brucia risorse non sta nell'esistere ma nell'eseguire. Questo articolo spiega, dati alla mano, i motivi reali per cui un e-commerce non funziona, e perché quasi sempre la causa non è quella che sembra.",[],{"_key":116,"_type":15,"children":117,"markDefs":122,"style":123},"b0011",[118],{"_key":119,"_type":19,"marks":120,"text":121},"s0010",[],"Lo scenario è cambiato: il problema non è più la presenza",[],"h2-bold",{"_key":125,"_type":15,"children":126,"markDefs":131,"style":24},"b0013",[127],{"_key":128,"_type":19,"marks":129,"text":130},"s0012",[],"Il mercato dell'e-commerce B2c in Italia ha superato i 62 miliardi di euro, con una crescita del 6 per cento sull'anno precedente. La componente di prodotto vale circa 40,1 miliardi, quella dei servizi circa 22 miliardi, con una penetrazione dell'online sul totale degli acquisti retail di prodotto che si attesta intorno all'11,2 per cento. Sono cifre che nel 2016, quando questo articolo è stato pubblicato per la prima volta, erano semplicemente impensabili: allora il B2c di prodotto valeva una manciata di miliardi.",[],{"_key":133,"_type":15,"children":134,"markDefs":147,"style":24},"b0017",[135,139,143],{"_key":136,"_type":19,"marks":137,"text":138},"s0014",[],"Il dato più interessante, però, non è la crescita ma il suo ritmo. ",{"_key":140,"_type":19,"marks":141,"text":142},"s0015",[21],"Il mercato è entrato in una fase di consolidamento",{"_key":144,"_type":19,"marks":145,"text":146},"s0016",[],", come ha sottolineato la stessa direzione dell'Osservatorio del Politecnico di Milano: l'online è ormai parte integrante delle abitudini di consumo, ma cresce in modo più lento e maturo rispetto agli anni dell'euforia. In un mercato che si normalizza, la concorrenza non si gioca più sull'esserci per primi, si gioca sulla qualità dell'esecuzione. E qui la maggior parte dei progetti mostra la corda.",[],{"_key":149,"_type":15,"children":150,"markDefs":155,"style":24},"b0019",[151],{"_key":152,"_type":19,"marks":153,"text":154},"s0018",[],"C'è un secondo numero che vale la pena leggere con attenzione. Le 91.000 aziende italiane con un sito di vendita sembrano tante, ma in un tessuto imprenditoriale di oltre quattro milioni di imprese restano una nicchia. Il che dice due cose insieme: che lo spazio per chi entra bene è ancora ampio, e che la sola apertura di uno store non sposta nulla se dietro non c'è una strategia. Aprire un e-commerce nel 2026 è facile e costa poco, far funzionare un e-commerce è un'altra disciplina.",[],{"_key":157,"_type":15,"children":158,"markDefs":163,"style":123},"b0021",[159],{"_key":160,"_type":19,"marks":161,"text":162},"s0020",[],"Il numero che racconta la verità: il tasso di conversione",[],{"_key":165,"_type":15,"children":166,"markDefs":171,"style":24},"b0023",[167],{"_key":168,"_type":19,"marks":169,"text":170},"s0022",[],"Se c'è una sola metrica capace di spiegare perché un e-commerce non funziona, è il tasso di conversione, cioè la percentuale di visitatori che completano un acquisto. La media globale si colloca tra il 2 e il 3 per cento, e gli store su Shopify tendono a posizionarsi nella parte alta di quella forbice. Tradotto in termini concreti: su cento persone che entrano in un negozio online, novantasette se ne vanno senza comprare nulla.",[],{"_key":173,"_type":15,"children":174,"markDefs":187,"style":24},"b0027",[175,179,183],{"_key":176,"_type":19,"marks":177,"text":178},"s0024",[],"Questo dato, da solo, ribalta il modo in cui molte aziende guardano al proprio store. ",{"_key":180,"_type":19,"marks":181,"text":182},"s0025",[21],"Il problema raramente è il traffico",{"_key":184,"_type":19,"marks":185,"text":186},"s0026",[],", molto più spesso è la conversione. Quando un e-commerce non vende, la reazione istintiva è investire di più in pubblicità per portare altre persone sul sito. Ma se il sito converte all'1 per cento invece che al 3, ogni euro speso per attirare visitatori rende un terzo di quello che potrebbe: si versa acqua in un secchio bucato. La leva non è portare più persone, è capire perché quelle che arrivano non comprano.",[],{"_key":189,"_type":15,"children":190,"markDefs":195,"style":24},"b0029",[191],{"_key":192,"_type":19,"marks":193,"text":194},"s0028",[],"È esattamente il rovescio della logica del 2016, quando la priorità di chi apriva un e-commerce era farsi trovare. Oggi farsi trovare è necessario ma non sufficiente: il collo di bottiglia si è spostato a valle, dentro l'esperienza d'acquisto, nel punto preciso in cui il visitatore decide se fidarsi e pagare oppure chiudere la scheda.",[],{"_key":197,"_type":15,"children":198,"markDefs":203,"style":24},"b0031",[199],{"_key":200,"_type":19,"marks":201,"text":202},"s0030",[],"Un esempio rende l'idea. Un negozio che riceve diecimila visite al mese e converte all'1 per cento genera cento ordini. Lo stesso negozio, con lo stesso traffico, che porta la conversione al 2,5 per cento ne genera duecentocinquanta: due volte e mezzo il fatturato, a parità di spesa pubblicitaria e di visitatori. Raddoppiare il budget per portare ventimila visite, lasciando la conversione all'1 per cento, costa molto di più e rende molto meno. È il calcolo che separa chi lavora sui sintomi da chi lavora sulle cause, ed è il motivo per cui l'ottimizzazione della conversione, prima ancora dell'acquisizione, è quasi sempre l'investimento più redditizio su un e-commerce che non rende.",[],{"_key":205,"_type":15,"children":206,"markDefs":211,"style":123},"b0033",[207],{"_key":208,"_type":19,"marks":209,"text":210},"s0032",[],"L'abbandono del carrello, dove la vendita si perde davvero",[],{"_key":213,"_type":15,"children":214,"markDefs":228,"style":24},"b0038",[215,219,224],{"_key":216,"_type":19,"marks":217,"text":218},"s0036",[],"Il luogo esatto in cui la maggior parte delle vendite svanisce ha un nome preciso: l'abbandono del carrello. Secondo il ",{"_key":220,"_type":19,"marks":221,"text":223},"s0035",[222],"m0034","Baymard Institute",{"_key":225,"_type":19,"marks":226,"text":227},"s0037",[],", che aggrega circa cinquanta studi indipendenti, il tasso medio di abbandono del carrello si attesta intorno al 70 per cento. Significa che sette persone su dieci, dopo aver messo un prodotto nel carrello, dimostrando quindi un'intenzione d'acquisto concreta, se ne vanno senza concludere.",[229],{"_key":222,"_type":105,"href":230},"https:\u002F\u002Fbaymard.com\u002Flists\u002Fcart-abandonment-rate",{"_key":232,"_type":15,"children":233,"markDefs":238,"style":239},"b0040",[234],{"_key":235,"_type":19,"marks":236,"text":237},"s0039",[],"Circa il 70 per cento dei carrelli viene abbandonato prima dell'acquisto. Baymard stima in oltre 260 miliardi di dollari, tra Stati Uniti ed Europa, gli ordini recuperabili soltanto migliorando il flusso di checkout.",[],"blockquote",{"_key":241,"_type":15,"children":242,"markDefs":247,"style":24},"b0042",[243],{"_key":244,"_type":19,"marks":245,"text":246},"s0041",[],"Una parte di questo abbandono è fisiologica: chi confronta prezzi, chi mette nel carrello per ricordarsi un prodotto, chi naviga senza una reale intenzione di comprare. Baymard stima che il pavimento realistico, per un checkout ben ottimizzato, sia comunque intorno al 55 o 60 per cento. Ma lo scarto tra quel pavimento e il 70 per cento medio è terreno di vendite perse per ragioni evitabili, e le ragioni sono quasi sempre le stesse.",[],{"_key":249,"_type":15,"children":250,"markDefs":263,"style":24},"b0046",[251,255,259],{"_key":252,"_type":19,"marks":253,"text":254},"s0043",[],"La prima è la più banale e la più letale: ",{"_key":256,"_type":19,"marks":257,"text":258},"s0044",[21],"i costi a sorpresa al checkout",{"_key":260,"_type":19,"marks":261,"text":262},"s0045",[],". Quasi un abbandono su due avviene perché spese di spedizione, tasse o commissioni compaiono solo all'ultimo passaggio, quando il cliente ha già deciso quanto pensa di spendere. La seconda è la frizione del processo stesso: il checkout medio mostra all'utente oltre ventitré elementi di form, quando ne basterebbero dodici o quattordici. Ogni campo in più è un motivo in più per chiudere la pagina.",[],{"_key":265,"_type":15,"children":266,"markDefs":280,"style":24},"b0049",[267,271,276],{"_key":268,"_type":19,"marks":269,"text":270},"s0048",[],"La buona notizia, paradossalmente, sta nella dimensione del problema. Baymard stima che un grande sito possa guadagnare in media oltre il 35 per cento di tasso di conversione semplicemente sistemando il flusso di acquisto. Non si parla di rifare il sito, si parla di togliere attriti dove il cliente è già pronto a pagare. È il motivo per cui ",{"_key":272,"_type":19,"marks":273,"text":275},"s0050",[274],"m0047","ottimizzare il checkout del proprio e-commerce",{"_key":277,"_type":19,"marks":278,"text":279},"s0051",[]," è quasi sempre l'intervento con il ritorno più alto e più rapido su un progetto che non rende.",[281],{"_key":274,"_type":105,"href":282},"\u002Fpost\u002Fottimizzare-checkout-ecommerce",{"_key":284,"_type":15,"children":285,"markDefs":290,"style":123},"b0053",[286],{"_key":287,"_type":19,"marks":288,"text":289},"s0052",[],"Il fattore mobile: dove si perde più della metà del mercato",[],{"_key":292,"_type":15,"children":293,"markDefs":298,"style":24},"b0055",[294],{"_key":295,"_type":19,"marks":296,"text":297},"s0054",[],"C'è una frattura che nel 2016 era marginale e oggi è centrale: la differenza di rendimento tra desktop e mobile. La maggior parte del traffico di un e-commerce arriva ormai da smartphone, ma è proprio da smartphone che si vende peggio. I dati Baymard indicano un tasso di abbandono del carrello intorno all'80 per cento su mobile, contro circa il 66 per cento da desktop. In pratica, il canale da cui passa la maggioranza dei visitatori è anche quello che converte di meno.",[],{"_key":300,"_type":15,"children":301,"markDefs":314,"style":24},"b0058",[302,306,310],{"_key":303,"_type":19,"marks":304,"text":305},"s0056",[],"Le ragioni sono concrete e quasi sempre risolvibili: schermi piccoli su cui ogni campo di form pesa il doppio, pulsanti difficili da centrare, caricamenti più lenti su rete mobile, metodi di pagamento poco fluidi. ",{"_key":307,"_type":19,"marks":308,"text":309},"s0057",[21],"Un sito pensato per il desktop e adattato al telefono",{"_key":311,"_type":19,"marks":312,"text":313},"s0059",[],", invece che progettato a partire dal telefono, paga questa scelta in conversioni perse. È uno dei motivi per cui i metodi di pagamento accelerato e i checkout in un solo passaggio hanno un impatto così alto: tolgono attrito esattamente dove l'attrito è più costoso. Trascurare l'esperienza mobile, nel 2026, significa rinunciare in partenza a una fetta enorme del mercato.",[],{"_key":316,"_type":15,"children":317,"markDefs":322,"style":123},"b0061",[318],{"_key":319,"_type":19,"marks":320,"text":321},"s0060",[],"I motivi per cui un e-commerce non funziona",[],{"_key":324,"_type":15,"children":325,"markDefs":330,"style":24},"b0063",[326],{"_key":327,"_type":19,"marks":328,"text":329},"s0062",[],"Il tasso di conversione e l'abbandono del carrello sono i sintomi che si misurano. Sotto, però, ci sono le cause, e sono quasi sempre una combinazione di scelte fatte male a monte. Le raccogliamo qui una per una, perché riconoscerle è il primo passo per non commetterle.",[],{"_key":332,"_type":15,"children":333,"markDefs":342,"style":24},"b0066",[334,338],{"_key":335,"_type":19,"marks":336,"text":337},"s0064",[21],"Nessun modello di business dietro al progetto. ",{"_key":339,"_type":19,"marks":340,"text":341},"s0065",[],"È il punto di partenza di quasi tutti i fallimenti. Un e-commerce viene aperto perché lo fanno i concorrenti, o perché sembra un canale a basso costo, senza un obiettivo di business chiaro e senza un'analisi del mercato in cui ci si muove. Manca la domanda elementare: chi è il cliente, dove lo intercetto, con quale margine, contro quali concorrenti, in quanto tempo prevedo di rientrare. Senza queste risposte non si sta costruendo un'attività commerciale, si sta pubblicando una vetrina e si spera.",[],{"_key":344,"_type":15,"children":345,"markDefs":363,"style":24},"b0070",[346,350,354,359],{"_key":347,"_type":19,"marks":348,"text":349},"s0067",[21],"La piattaforma sbagliata o sottodimensionata. ",{"_key":351,"_type":19,"marks":352,"text":353},"s0069",[],"Molti progetti partono su una piattaforma scelta per il prezzo iniziale o per inerzia, e si scoprono bloccati appena il business cresce: lentezza, costi di manutenzione che esplodono, integrazioni fragili con gestionale e logistica, impossibilità di scalare su nuovi mercati. Il costo totale di possesso conta più del listino di partenza, e una ",{"_key":355,"_type":19,"marks":356,"text":358},"s0071",[357],"m0068","migrazione verso una piattaforma adeguata",{"_key":360,"_type":19,"marks":361,"text":362},"s0072",[]," è spesso la decisione che sblocca tutto il resto. Una piattaforma che lavora contro il team, invece che a suo favore, è una zavorra che nessuna campagna marketing riesce a compensare.",[364],{"_key":357,"_type":105,"href":365},"\u002Fpost\u002Fmigrazione-ecommerce-perche-come",{"_key":367,"_type":15,"children":368,"markDefs":386,"style":24},"b0078",[369,373,377,382],{"_key":370,"_type":19,"marks":371,"text":372},"s0075",[21],"Un sito troppo lento. ",{"_key":374,"_type":19,"marks":375,"text":376},"s0076",[],"La velocità non è un dettaglio tecnico, è una leva di fatturato diretta. Secondo ",{"_key":378,"_type":19,"marks":379,"text":381},"s0074",[380],"m0073","uno studio condotto da Deloitte e Google",{"_key":383,"_type":19,"marks":384,"text":385},"s0077",[],", un miglioramento di appena 0,1 secondi nel tempo di caricamento ha fatto crescere le conversioni dei siti retail di circa l'8 per cento, con i clienti che arrivavano a spendere quasi il 10 per cento in più. Il 70 per cento dei consumatori ammette che la velocità di una pagina influenza la propria voglia di acquistare. Un e-commerce lento perde vendite prima ancora che l'utente veda il prodotto.",[387],{"_key":380,"_type":105,"href":388},"https:\u002F\u002Fweb.dev\u002Fcase-studies\u002Fmilliseconds-make-millions",{"_key":390,"_type":15,"children":391,"markDefs":400,"style":24},"b0081",[392,396],{"_key":393,"_type":19,"marks":394,"text":395},"s0079",[21],"Nessun presidio della domanda. ",{"_key":397,"_type":19,"marks":398,"text":399},"s0080",[],"Aprire lo store e aspettare i clienti non funziona, e non funzionava nemmeno nel 2016. Serve un lavoro continuo per farsi trovare: posizionamento sui motori di ricerca, e oggi anche sugli answer engine e sugli assistenti basati su intelligenza artificiale, una strategia di acquisizione a pagamento sostenibile, contenuti che costruiscono autorevolezza. Chi presidia male questo fronte si ritrova un negozio perfetto in una via dove non passa nessuno, e attribuisce al prodotto una colpa che è tutta della distribuzione digitale.",[],{"_key":402,"_type":15,"children":403,"markDefs":412,"style":24},"b0084",[404,408],{"_key":405,"_type":19,"marks":406,"text":407},"s0082",[21],"Logistica e marginalità calcolate male. ",{"_key":409,"_type":19,"marks":410,"text":411},"s0083",[],"Costi di spedizione e di imballaggio più alti del previsto, politiche di prezzo che non reggono il confronto con i grandi player, resi che erodono il margine: molti e-commerce vendono e perdono soldi a ogni ordine, senza accorgersene finché il bilancio non lo dice. La marginalità unitaria va progettata prima di accendere lo store, non scoperta dopo.",[],{"_key":414,"_type":15,"children":415,"markDefs":424,"style":24},"b0087",[416,420],{"_key":417,"_type":19,"marks":418,"text":419},"s0085",[21],"Servizio clienti e post-vendita trascurati. ",{"_key":421,"_type":19,"marks":422,"text":423},"s0086",[],"La vendita online non finisce al pagamento. Tempi di risposta lenti, gestione confusa dei resi, assistenza difficile da raggiungere distruggono la fiducia e cancellano il riacquisto, che è la parte più redditizia di qualsiasi e-commerce. In un mercato maturo, dove acquisire un nuovo cliente costa sempre di più, trattare male chi ha già comprato è un lusso che non ci si può permettere.",[],{"_key":426,"_type":15,"children":427,"markDefs":436,"style":24},"b0090",[428,432],{"_key":429,"_type":19,"marks":430,"text":431},"s0088",[21],"La sottostima dell'impegno. ",{"_key":433,"_type":19,"marks":434,"text":435},"s0089",[],"È il motivo che sta sotto tutti gli altri. Un e-commerce viene troppo spesso trattato come un progetto a sé, da realizzare una volta e poi lasciar girare, quando invece è un'attività che richiede investimento finanziario e temporale continuo, persone dedicate, presidio quotidiano. Chi lo affronta come la soluzione rapida a un problema di vendite imminente non otterrà risultati e sprecherà risorse. L'e-commerce premia chi gli dedica continuità, non chi lo accende e lo dimentica.",[],{"_key":438,"_type":15,"children":439,"markDefs":444,"style":123},"b0092",[440],{"_key":441,"_type":19,"marks":442,"text":443},"s0091",[],"Come capire dove il tuo e-commerce sta perdendo",[],{"_key":446,"_type":15,"children":447,"markDefs":452,"style":24},"b0094",[448],{"_key":449,"_type":19,"marks":450,"text":451},"s0093",[],"Prima di intervenire conviene misurare, perché ogni progetto perde vendite in un punto diverso e curare il sintomo sbagliato è solo un altro modo di sprecare risorse. Ci sono quattro metriche che, lette insieme, dicono quasi sempre dov'è il problema.",[],{"_key":454,"_type":15,"children":455,"markDefs":488,"style":24},"b0103",[456,460,464,468,472,476,480,484],{"_key":457,"_type":19,"marks":458,"text":459},"s0095",[21],"Il tasso di conversione",{"_key":461,"_type":19,"marks":462,"text":463},"s0096",[]," è il punto di partenza: se è sensibilmente sotto il 2 per cento, il problema non è quanti visitatori arrivano ma cosa trovano una volta arrivati. ",{"_key":465,"_type":19,"marks":466,"text":467},"s0097",[21],"Il tasso di abbandono del carrello",{"_key":469,"_type":19,"marks":470,"text":471},"s0098",[]," dice quanto si perde nell'ultimo miglio: se supera il 70 per cento, lo sguardo va puntato sul checkout, sui costi mostrati troppo tardi e sul numero di passaggi richiesti. ",{"_key":473,"_type":19,"marks":474,"text":475},"s0099",[21],"La velocità di caricamento",{"_key":477,"_type":19,"marks":478,"text":479},"s0100",[],", soprattutto da mobile e sulle schede prodotto, è il fattore tecnico con il ritorno più immediato. E ",{"_key":481,"_type":19,"marks":482,"text":483},"s0101",[21],"il valore medio dell'ordine",{"_key":485,"_type":19,"marks":486,"text":487},"s0102",[],", incrociato con il costo di acquisizione, rivela se si sta vendendo in perdita senza saperlo.",[],{"_key":490,"_type":15,"children":491,"markDefs":496,"style":24},"b0105",[492],{"_key":493,"_type":19,"marks":494,"text":495},"s0104",[],"Lette in isolamento queste metriche ingannano, lette in sequenza raccontano una storia precisa: dove entrano le persone, dove rallentano, dove si fermano, dove se ne vanno. È da questa lettura che parte qualsiasi intervento serio, non dall'istinto di rifare tutto da capo.",[],{"_key":498,"_type":15,"children":499,"markDefs":504,"style":123},"b0107",[500],{"_key":501,"_type":19,"marks":502,"text":503},"s0106",[],"L'e-commerce non è un sito, è un modello di business",[],{"_key":506,"_type":15,"children":507,"markDefs":512,"style":24},"b0109",[508],{"_key":509,"_type":19,"marks":510,"text":511},"s0108",[],"Se c'è una frase del 2016 che vale ancora oggi, parola per parola, è questa: un progetto e-commerce è un modello di business a tutti gli effetti. Non è il sito, non è la piattaforma, non è il tema grafico. È l'insieme di un obiettivo commerciale preciso, di un orizzonte temporale in cui svilupparlo, di un'organizzazione che lo sostiene e di un presidio che non si interrompe. Il sito è soltanto lo strumento attraverso cui quel modello prende forma.",[],{"_key":514,"_type":15,"children":515,"markDefs":520,"style":24},"b0111",[516],{"_key":517,"_type":19,"marks":518,"text":519},"s0110",[],"Questo spiega perché due aziende possono aprire lo stesso store, sulla stessa piattaforma, con lo stesso budget, e ottenere risultati opposti. La differenza non sta nella tecnologia, che ormai è accessibile a chiunque, sta nelle scelte fatte attorno alla tecnologia: come è stato pensato il posizionamento, come è stata progettata la marginalità, come è stato disegnato il percorso d'acquisto, quanta cura si mette nel servizio dopo la vendita. Sono decisioni di business, non di sviluppo, ed è lì che i progetti si dividono tra quelli che funzionano e quelli che non funzionano.",[],{"_key":522,"_type":15,"children":523,"markDefs":528,"style":24},"b0113",[524],{"_key":525,"_type":19,"marks":526,"text":527},"s0112",[],"Cambiare piattaforma, rifare la grafica o aumentare il budget pubblicitario, presi singolarmente, raramente risolvono un e-commerce che non rende, perché agiscono su un sintomo e non sulla causa. Quello che fa la differenza è affrontare il progetto con metodo, partendo da un'analisi seria di obiettivi e mercato, scegliendo la piattaforma in funzione di dove si vuole arrivare e non di dove si parte, e curando l'esperienza d'acquisto nel punto esatto in cui oggi si perdono le vendite.",[],{"_key":530,"_type":15,"children":531,"markDefs":536,"style":24},"b0115",[532],{"_key":533,"_type":19,"marks":534,"text":535},"s0114",[],"È esattamente il tipo di lavoro che affrontiamo in ICT Sviluppo: trasformare un e-commerce da vetrina che spera a modello di business che vende, lavorando sulle cause e non sui sintomi. La tecnologia, a questo punto della storia del commercio digitale, è la parte facile. Il metodo con cui la si usa è ciò che continua a fare la differenza tra un progetto che funziona e uno che no.",[],null,"2026-06-20T09:00:00.000Z","Oggi gli italiani comprano online per oltre 62 miliardi, eppure molti e-commerce non vendono. I motivi reali per cui un progetto non funziona, spiegati con i dati aggiornati.",{"_type":57,"alt":541,"asset":542,"originalFilename":544},"perché un ecommerce non funziona",{"_ref":543,"_type":60},"image-c1433dcfb9b4ad61913536eaf13593d8fe7d079d-1672x941-png","perche-ecommerce-non-funziona.png",{"_type":546,"metadescription":547,"metatitle":548},"seoBlock","Perché un e-commerce non funziona? Non è più questione di andare online: ecco i motivi reali per cui un progetto non vende, spiegati con dati aggiornati.","Perché un e-commerce non funziona: i motivi reali (e i dati)",{"_type":63,"current":550},"perche-ecommerce-non-funzionano",[552,579],{"_createdAt":553,"_id":554,"_rev":555,"_type":556,"_updatedAt":557,"color":558,"name":576,"slug":577},"2024-09-06T11:43:46Z","363a8342-0cab-4c02-b368-fce42ceffaf7","31ZYHThkucP97gw3bGqbSp","tag","2024-09-17T08:09:28Z",{"_type":559,"alpha":560,"hex":561,"hsl":562,"hsv":567,"rgb":571},"color",1,"#93068c",{"_type":563,"a":560,"h":564,"l":565,"s":566},"hslaColor",302.97872340425533,0.3,0.9215686274509803,{"_type":568,"a":560,"h":564,"s":569,"v":570},"hsvaColor",0.9591836734693877,0.5764705882352941,{"_type":572,"a":560,"b":573,"g":574,"r":575},"rgbaColor",140,6,147,"B2B",{"_type":63,"current":578},"b2b",{"_createdAt":580,"_id":581,"_rev":555,"_type":556,"_updatedAt":582,"color":583,"name":596,"slug":597},"2024-09-06T11:51:02Z","3cf6a1a1-02a1-4166-bf6b-bf662c081234","2024-09-17T08:10:10Z",{"_type":559,"alpha":560,"hex":584,"hsl":585,"hsv":589,"rgb":592},"#384c56",{"_type":563,"a":560,"h":586,"l":587,"s":588},200,0.2784313725490196,0.21126760563380287,{"_type":568,"a":560,"h":586,"s":590,"v":591},0.34883720930232565,0.33725490196078434,{"_type":572,"a":560,"b":593,"g":594,"r":595},86,76,56,"B2C",{"_type":63,"current":598},"b2c",{"data":600,"sourceMap":-1},{"menuItems":601},[602,607,609],{"_id":603,"_type":604,"name":537,"slug":605},"26f5f963-f363-481e-b28b-a6a8eb3333a2","page",{"_type":63,"current":606},"page-01",{"_id":70,"_type":72,"name":75,"slug":608},{"_type":63,"current":77},{"_id":610,"_type":72,"name":611,"slug":612},"afa06101-fcb3-4ccc-9911-5a71710f8303","Digital",{"_type":63,"current":613},"digital"]