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Bundle prodotti su Shopify: cosa sono, strategie di bundling e come crearli

7 min di lettura

Cosa sono i bundle e come funziona il bundling nell'ecommerce: tipologie, strategie per aumentare l'AOV e come creare pacchetti di prodotti su Shopify, dall'app nativa alle Functions.

Bundle prodotti su Shopify

Per far crescere un ecommerce non basta portare traffico: serve aumentare il valore di ogni singolo ordine. Tra le leve che lavorano in questa direzione il bundle è una delle più efficaci e meno costose da attivare. Si affianca a tecniche vicine come il cross-selling, che propone articoli complementari al prodotto principale, e l'up-selling, che spinge verso una versione di valore superiore, ma segue una logica propria: vendere più prodotti insieme, in un solo acquisto, a un prezzo che premia chi compra il pacchetto.

In questa guida vediamo cosa sono i bundle, quali tipologie esistono, quali strategie di bundling funzionano davvero e come si creano pacchetti di prodotti su Shopify, dall'app nativa fino alle soluzioni più evolute via Shopify Functions.

Un bundle è la vendita di un insieme di prodotti, o di servizi, offerti come pacchetto unico a un prezzo in genere scontato rispetto alla somma dei singoli articoli. In italiano lo traduciamo con pacchetto o con la formula "prodotti venduti insieme". L'esempio classico chiarisce l'idea: chi deve vestirsi per una cerimonia compra giacca, camicia, cravatta e pantalone, e quei capi, presi singolarmente, costano parecchio. Proposti in un unico pacchetto a un prezzo vantaggioso, il cliente acquista comunque ciò che gli serve risparmiando, mentre il negozio aumenta il valore dell'ordine. È una situazione in cui entrambi vincono, a patto che il bundle sia costruito con criterio e che il valore di ogni prodotto cresca grazie alla presenza degli altri.

Il prezzo del pacchetto, in fondo, è solo una delle leve dentro le strategie di prezzo per l'ecommerce, dove il valore percepito conta quanto il costo reale della somma dei singoli articoli.

Il bundling è invece l'insieme delle strategie di marketing che portano alla creazione di un bundle. Le leve sono il prezzo, la convenienza percepita e la praticità, e gli obiettivi vanno oltre il singolo scontrino: aumentare le vendite, smaltire prodotti difficili da movimentare, far conoscere referenze nuove. Anche il packaging conta, perché la presentazione di un pacchetto ben confezionato comunica cura e alza la sua appetibilità agli occhi del cliente.

Sul piano della meccanica, le strategie di bundling si dividono in due famiglie.

  • Bundling misto: è la forma più diffusa. Si crea un pacchetto per vendere un set di prodotti a prezzo scontato, ma il cliente conserva la libertà di acquistare anche i singoli articoli separatamente, senza essere obbligato a prendere tutto.
  • Bundling puro: meno frequente, prevede che i prodotti siano disponibili solo come pacchetto. Il cliente non può comprare il singolo articolo, ma deve acquistare l'intera combinazione.

Dentro le due famiglie si declinano strategie diverse, da scegliere in base al catalogo e al pubblico. Le più efficaci sono queste.

  • Prodotti complementari: articoli che si usano insieme, venduti come pacchetto, aumentano il valore medio dell'ordine. È il caso tipico della beauty routine, dove shampoo e balsamo, o scrub, contorno occhi e crema idratante, viaggiano naturalmente in coppia o in trio.
  • Prodotti simili: quando il cliente è indeciso tra due varianti vicine, proporle insieme a prezzo vantaggioso lo invoglia a prenderle entrambe.
  • Co-branding: un pacchetto che unisce i tuoi prodotti a quelli di un altro brand con un pubblico affine. Funziona molto bene quando i due marchi si rafforzano a vicenda invece di farsi concorrenza.
  • Eventi e stagionalità: ricorrenze sportive, festività, appuntamenti della moda offrono occasioni per costruire bundle dedicati, che cavalcano l'onda del momento.
  • Bundle comportamentali: offerte costruite su una nicchia con un bisogno specifico, ad esempio chi ha appena allestito una cucina e cerca pentole, posate e accessori. Sono i più raffinati, perché partono dai dati sul comportamento d'acquisto.
  • Bundle di retention: rivolti a chi riacquista un prodotto a cadenza regolare, affiancano all'articolo abituale altri complementari scontati, aumentando lo scontrino e rinforzando la fidelizzazione.
  • Bundle per nuovi clienti: pacchetti pensati per convertire chi acquista per la prima volta, spiegando con chiarezza perché conviene prendere i prodotti insieme. Dare la possibilità di comporre un bundle personalizzato è spesso il modo migliore per attirarli.

Diverse piattaforme permettono di creare bundle, e Shopify offre una soluzione di prima parte, gratuita e disponibile su tutti i piani: l'app Shopify Bundles. Si gestisce direttamente dall'admin e copre due configurazioni: il pacchetto fisso, composto da una serie di prodotti predeterminati tra le cui varianti il cliente può scegliere, e il multipack, cioè più unità dello stesso prodotto vendute insieme. Il vantaggio decisivo è che l'inventario si sincronizza in tempo reale a livello di singolo componente: quando si vende un bundle, lo stock di ciascun prodotto incluso cala di conseguenza, e questo riduce il rischio di vendere merce che non c'è.

L'app nativa ha però dei confini precisi che è onesto conoscere prima di sceglierla. È pensata per i bundle fissi e i multipack, non gestisce composizioni libere, ha limiti sul numero di varianti e di prodotti per pacchetto, e il prezzo del bundle non si aggiorna in automatico quando cambia il prezzo di un componente, va corretto a mano. I pacchetti, inoltre, si vendono attraverso lo store online, l'app Shop e il punto vendita, ma non si combinano con i piani di acquisto come abbonamenti, preordini e prova prima di acquistare.

Quando l'esigenza supera il pacchetto fisso si sale di livello. Per i casi più complessi, ad esempio i bundle mix-and-match in cui il cliente sceglie liberamente cosa mettere nel pacchetto, Shopify mette a disposizione le Shopify Functions: consentono di raggruppare i prodotti come bundle direttamente nel carrello e al checkout, lavorando sulle logiche di backend senza appoggiarsi a widget esterni. È l'approccio più solido e performante, ed è anche quello che oggi sostituisce gli storici Shopify Scripts, destinati a essere dismessi: chi aveva costruito pacchetti e promozioni con gli Scripts deve migrare alle Functions per non perdere quelle personalizzazioni.

In alternativa esistono app di terze parti specializzate, che coprono la composizione libera del pacchetto, il "costruisci la tua box", gli sconti a volume e le combinazioni promozionali. La scelta tra app nativa, Functions e app esterna dipende dalla complessità dell'offerta, dall'accuratezza richiesta sull'inventario e, soprattutto su Shopify Plus, dalla necessità di integrare i bundle con cataloghi B2B, mercati internazionali e checkout esteso. Una valutazione vicina a quella che si fa, per altri versi, quando si imposta una quantità minima d'ordine, dove la regola giusta nasce dall'incrocio tra funzione e modello di vendita.

Costruire bundle ben pensati porta benefici concreti e misurabili.

  • Aumento dell'AOV: il bundle agisce sulla quantità venduta per ordine e fa salire l'AOV, l'average order value, cioè il valore medio dell'ordine. È il motivo principale per cui se ne parla.
  • Offerta percepita come vantaggiosa: un pacchetto che unisce novità e convenienza attira l'attenzione e stimola l'acquisto, soprattutto quando è studiato nei dettagli e parla a un bisogno reale.
  • Esperienza personalizzata: la possibilità di comporre il proprio pacchetto rende l'acquisto su misura, e la personalizzazione è una delle chiavi della fidelizzazione, al di là del prezzo.
  • Smaltimento delle giacenze: inserire in un pacchetto articoli difficili da vendere singolarmente li rende più appetibili e aiuta a liberare magazzino.

Il bundle dialoga con il resto delle strategie di vendita. Funziona meglio quando si inserisce in un lavoro più ampio di ottimizzazione del tasso di conversione, e quando è sostenuto da schede prodotto che spiegano bene il valore del pacchetto. Non è una scienza esatta: serve tempo per capire quali combinazioni il pubblico premia, e i dati di vendita restano la bussola.

Cosa sono i bundle?

Sono pacchetti di più prodotti, o servizi, venduti insieme in un solo acquisto, in genere a un prezzo scontato rispetto all'acquisto separato. Servono ad aumentare il valore dell'ordine e a migliorare l'esperienza di acquisto.

Che differenza c'è tra bundle, cross-selling e up-selling?

Il cross-selling propone prodotti complementari, l'up-selling spinge verso una versione superiore, il bundle vende più prodotti come pacchetto unico. Sono leve diverse che spesso convivono nella stessa strategia.

Si possono creare bundle su Shopify gratis?

Sì. L'app nativa Shopify Bundles è gratuita e disponibile su tutti i piani per pacchetti fissi e multipack, con inventario sincronizzato. Per composizioni libere o mix-and-match si usano Shopify Functions o app dedicate.

Il bundling è una delle leve più dirette per far crescere il valore degli ordini, ma rende solo se nasce dalla conoscenza dei clienti e si appoggia agli strumenti giusti. Su Shopify le possibilità ci sono tutte, dall'app nativa per i casi semplici fino alle Functions per le logiche su misura. La parte difficile non è tecnica, è capire quali combinazioni meritano davvero un pacchetto.

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