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Giovanni Fracasso·

Costi e prezzi di Shopify nel 2026: piani, commissioni e funzioni

14 min di lettura
Costi e prezzi di Shopify nel 2026

Capire quanto costa Shopify nel 2026 vuol dire mettere in fila due cose diverse, che spesso vengono confuse: il canone della piattaforma e il costo di quello che ci si costruisce sopra. Il primo è un abbonamento, chiaro e pubblico, esposto a tabella sul sito ufficiale. Il secondo dipende da te, dal tuo progetto, da quanto è ambizioso il negozio che hai in testa. In questo articolo li separiamo e li spieghiamo entrambi, con i numeri aggiornati e le funzioni che oggi trovi incluse nel prezzo.

La prima cosa da sapere è che il listino è cambiato rispetto a qualche anno fa, sia nei nomi sia nei numeri. Oggi i piani rivolti al pubblico sono cinque: Starter, Basic, Grow, Advanced e Plus. Il vecchio piano intermedio, quello che tutti chiamavano semplicemente Shopify, adesso si chiama Grow. E soprattutto è cambiato cosa c'è dentro: l'intelligenza artificiale, il commercio dentro le chat IA, il B2B e i mercati internazionali sono entrati di serie anche nei piani più economici.

Shopify resta una delle piattaforme di commercio più complete sul mercato, capace di combinare funzionalità, potenza, scalabilità ed evoluzione continua con un prezzo pensato per accompagnare un'azienda dalla prima vendita fino al volume enterprise, dentro un'unica soluzione gestita e semplice da usare. Vediamo quanto costa davvero.

Il prezzo di Shopify è un ibrido tra una parte fissa e una variabile. La parte fissa è il canone di abbonamento, che paghi ogni mese a prescindere dal fatturato. La parte variabile sono le commissioni sulle transazioni, legate a quanto vende il negozio: più incassi, più transazioni passano, più cresce questa voce. È un modello pensato per non chiederti un esborso grande all'inizio e crescere insieme al business.

Sulla parte variabile conviene fare subito una distinzione importante. Se usi Shopify Payments, il sistema di pagamento nativo della piattaforma, paghi solo le commissioni sulle carte, che diminuiscono salendo di piano. Se invece usi un gestore di pagamenti esterno, per esempio PayPal o un altro gateway, Shopify aggiunge una commissione di transazione di terze parti, che si somma a quella che già paghi al gateway. Anche questa commissione extra cala salendo di piano, fino quasi ad azzerarsi su Plus.

Tutti i piani standard partono con una prova gratuita di 3 giorni, senza carta di credito, a cui Shopify aggiunge un periodo promozionale a 1 dollaro al mese per i primi 3 mesi. Tre giorni non bastano a costruire un progetto serio, ma sono sufficienti a capire come gira la piattaforma. Un partner Shopify, a differenza dell'utente finale, ha accesso a un pannello che permette di creare store di sviluppo senza scadenza e senza costi, dove montare il progetto con calma prima di metterlo online.

Una nota sulla valuta: oggi Shopify espone i prezzi dei piani in dollari statunitensi anche sul sito italiano. I valori che trovi qui sotto sono quelli ufficiali, e vanno letti come prezzi in USD.

I tre piani standard condividono lo stesso identico software e le stesse funzioni di base: cambia il prezzo, il numero di collaboratori, le commissioni e alcune funzioni avanzate riservate ai piani superiori. Prima di tutti c'è Starter, il gradino di ingresso a 5 dollari al mese, pensato per chi vuole vendere senza un vero negozio online: niente vetrina completa, ma link di pagamento e pagine prodotto da condividere su social e messaggistica. È un caso a parte, adatto a creator e vendite occasionali. Per un progetto ecommerce vero si parte da Basic.

Basic

Basic costa 39 dollari al mese con pagamento mensile, che scendono a 29 dollari al mese scegliendo il pagamento annuale, dato che l'impegno annuale sconta il 25 per cento. Le commissioni sulle carte con Shopify Payments sono del 2,9 per cento più 30 centesimi a transazione online; la commissione di transazione di terze parti, se usi un gateway esterno, è del 2 per cento. È il piano per ditte individuali e progetti che partono: dà accesso al negozio online completo ma non include account staff aggiuntivi oltre al proprietario, prevede fino a 10 sedi di magazzino e fino a 3 cataloghi B2B.

Grow (l'ex piano Shopify)

Grow è il piano intermedio, quello che fino a poco fa si chiamava semplicemente Shopify. Costa 105 dollari al mese mensile e 79 dollari al mese con pagamento annuale. Le commissioni sulle carte scendono al 2,7 per cento più 30 centesimi, e la commissione di terze parti si dimezza all'1 per cento. Include fino a 5 account staff, le stesse 10 sedi di magazzino, fino a 3 cataloghi B2B e l'accesso completo ai dati tramite le API per le app personalizzate. È il punto di equilibrio per la maggior parte delle piccole e medie imprese che vendono con continuità.

Advanced

Advanced costa 399 dollari al mese mensile e 299 dollari al mese con pagamento annuale. Le commissioni sulle carte calano al 2,5 per cento più 30 centesimi e quelle di terze parti allo 0,6 per cento. Sale a 15 il numero di account staff, e si aggiungono funzioni utili a chi vende molto e all'estero: le tariffe di spedizione calcolate in tempo reale da corrieri terzi, incluse nel prezzo, e la possibilità di personalizzare il negozio per area geografica. Le sedi di magazzino restano 10 e i cataloghi B2B fino a 3. È il piano per chi ha volumi importanti e una logistica articolata, ma non ha ancora le esigenze di un progetto enterprise.

La logica è semplice: più sali di piano, più alto è il canone, ma più basse sono le commissioni. Oltre una certa soglia di fatturato, il risparmio sulle commissioni ripaga la differenza di canone. È il calcolo che conviene fare con un partner prima di scegliere, perché la combinazione giusta dipende da quanto vendi e da quante transazioni passano da Shopify Payments rispetto ai gateway esterni.

Qui sta la parte più interessante, e quella che più è cambiata negli ultimi anni. Molte funzioni che un tempo richiedevano app a pagamento o piani superiori oggi sono incluse di serie in tutti i piani standard. Vale la pena passarle in rassegna una per una, perché è qui che si capisce davvero cosa stai pagando.

  • Negozio online completo e hosting: vetrina completa di tutte le funzionalità, hosting web illimitato, certificato SSL gratuito e nome di dominio personalizzato. Non devi acquistare server né banda: la piattaforma è gestita per intero da Shopify.
  • Il checkout: il sistema di pagamento con, a detta di Shopify, il tasso di conversione più alto in media del 15 per cento rispetto alle altre piattaforme. È una delle ragioni vere per cui i merchant restano: il checkout converte, e converte meglio.
  • Commercio basato su agenti e vendita nelle chat IA: i prodotti del tuo catalogo possono essere venduti dentro gli assistenti AI e i canali agentici, un fronte nuovo del commercio che fino a ieri non esisteva. È incluso in tutti i piani, con un canale dedicato che si paga solo quando concludi una vendita.
  • Gli strumenti di intelligenza artificiale: Sidekick, l'assistente AI per il commercio che risponde, analizza e agisce sul negozio; il generatore di sito che costruisce la vetrina da un prompt; le descrizioni prodotto e la modifica delle immagini generate dall'AI. Tutto incluso, con un plafond di token già nel piano.
  • Vendita su social e marketplace: integrazione con i canali social e i marketplace, con la sincronizzazione gratuita dei primi 50 ordini al mese da marketplace e prodotti illimitati nel catalogo.
  • Shopify B2B: la vendita alle aziende non è più un privilegio del piano enterprise. Anche i piani standard includono fino a 3 cataloghi B2B, con listini e condizioni dedicate ai clienti business. Ne parliamo meglio nell'articolo dedicato al B2B su Shopify.
  • Vendita internazionale con Shopify Markets: traduzioni integrate, prezzi nelle valute locali, metodi di pagamento locali, assegnazione di domini per mercato, stima e riscossione di dazi e imposte. Gli strumenti per vendere all'estero sono di serie, non un modulo extra.
  • Marketing e relazione con il cliente: campagne email e SMS, automazioni di marketing, segmenti di clienti, contatti illimitati, codici sconto, buoni regalo, recupero dei carrelli abbandonati e chat con i clienti. Gli strumenti per far tornare le persone a comprare ci sono già dentro.
  • Analisi e report: oltre 200 report in tempo reale e analisi personalizzate, per capire cosa vende, da dove arrivano i clienti e quali campagne funzionano.
  • Gestione, spedizioni e finanza: gestione delle scorte su più sedi, sconti sulle spedizioni fino all'87 per cento, stampa delle etichette, calcolo automatico delle imposte con Shopify Tax e strumenti finanziari come Balance, Capital e Bill Pay. La cassa fisica si gestisce con Shopify POS, mentre le funzioni avanzate per il punto vendita arrivano con POS Pro, a parte.

Detto in breve: con un piano standard hai già in mano un negozio internazionale, multicanale, con AI e B2B inclusi. Pensando a quanto costerebbe mettere insieme tutto questo su altre piattaforme, tra licenze, implementazione e manutenzione, il rapporto tra prezzo e valore resta uno dei punti di forza più solidi di Shopify, anche perché assistenza e aggiornamenti sono compresi nel canone.

Shopify Plus è la versione enterprise della piattaforma, destinata a chi ha esigenze da grande azienda: volumi alti, picchi di traffico importanti, B2B strutturato, checkout su misura e integrazioni complesse. Il prezzo parte da 2.300 dollari al mese con impegno annuale, mentre chi sceglie il contratto triennale ottiene un canone scontato. Per i fatturati più alti, oltre una certa soglia, si applica in alternativa una commissione dello 0,25 per cento sul venduto, con un tetto massimo mensile: in pratica si paga il maggiore tra il canone minimo e la quota a percentuale. Le commissioni sulle carte sono le più basse del listino, 2,25 per cento più 30 centesimi, e quelle di terze parti scendono allo 0,2 per cento.

Per la categoria di prodotto, il prezzo resta contenuto, perché quello che sblocca è molto:

  • un'infrastruttura dedicata e dimensionata per reggere i grandi picchi di traffico e di vendite, senza costi di server, sistemistica e aggiornamenti
  • il checkout completamente personalizzabile e il checkout per i volumi elevati, per gestire campagne e drop senza far cadere il sito
  • account staff illimitati, fino a 200 sedi di magazzino e fino a 200 sedi POS Pro
  • cataloghi B2B illimitati, per gestire l'ingrosso con listini, condizioni e gruppi di clienti dedicati
  • limiti delle chiamate API molto più alti, fino a dieci volte su alcune API, e la possibilità di creare funzioni personalizzate con Shopify Functions
  • fino a 25 vetrine headless, fino a 9 negozi di espansione gratuiti, la protezione dai bot, Shopify Audiences e le app certificate Plus
  • l'accesso anticipato alle nuove funzionalità prima del rilascio e un'assistenza prioritaria 24 ore su 24

Se vuoi scendere nel dettaglio del piano enterprise, ne abbiamo parlato in modo approfondito nell'articolo su come funziona Shopify Plus, mentre il calcolo dell'investimento di un progetto completo lo trovi nel pezzo su quanto costa un progetto su Shopify Plus.

Oltre al canone del piano ci sono due componenti aggiuntive che vale la pena conoscere. La prima è POS Pro, il modulo per chi vende anche in negozio fisico: costa 89 dollari al mese per ogni sede e aggiunge ruoli e autorizzazioni avanzate per lo staff, gestione delle scorte in negozio, ritiro e consegna flessibili. Su Plus una quota di sedi POS Pro è già compresa. La seconda è il canale agentico, a 0 dollari al mese: lo attivi per vendere dentro i canali AI e paghi solo quando si chiude una vendita.

Fino a qui abbiamo parlato del software così come viene fornito, con le sue funzioni. Ma un progetto ecommerce vero ha altre due voci di costo che non sono comprese nel canone: la grafica e le funzioni aggiuntive. Sono la parte che fa la differenza tra un negozio anonimo e uno che vende, ed è anche la parte dove il valore di un partner si vede di più.

Il costo della grafica

Sulla personalizzazione grafica ci sono tre strade. La prima è il tema da catalogo: Shopify ha uno store di temi, con prezzi che vanno dal gratuito a qualche centinaio di dollari una tantum. Lo installi con un clic, ma resta da fare tutta la configurazione e l'impaginazione delle pagine. La seconda è il tema custom, costruito da zero sul tuo branding: qui il costo sale, perché entrano in gioco l'ideazione e il design dell'interfaccia, di solito in Figma, e poi lo sviluppo del tema aderente a quel design. La terza è l'headless ecommerce, in cui il front end è disaccoppiato dal back end e gestito con un sistema esterno: è la via più flessibile e potente, adatta ai progetti enterprise, ed è anche la più impegnativa.

Il costo delle funzioni aggiuntive

La filosofia di Shopify è chiara: tenere un software di base snello e facile da usare, con le funzioni utili alla maggior parte dei merchant. Quando il tuo business chiede qualcosa che il core non copre, ci sono due strade. La prima è l'App Store: migliaia di applicazioni, gratuite o a canone, che coprono quasi ogni casistica, dalla sincronizzazione con i marketplace ai programmi di fedeltà. Qui un partner ti aiuta a scegliere l'app giusta e a configurarla bene, cosa non sempre scontata. La seconda è lo sviluppo custom, quando serve un modulo su misura: il caso più frequente è il connettore tra il gestionale e l'ecommerce. Lo sviluppo custom costa di più, quindi va valutato bene rispetto all'impatto reale sul business.

La ragione per cui Shopify riesce a tenere insieme potenza e prezzo contenuto sta nella sua natura di Software as a Service. Non compri un software da installare, ma paghi un abbonamento per usare una piattaforma gestita, a cui accedi dal browser. Questo cambia tutto sul piano dei costi.

I vantaggi sono concreti, pratici ed economici insieme: niente spesa iniziale per acquistare il software, niente costi di server, sistemistica e manutenzione; si parte in fretta, perché tutto è già pronto per la configurazione; si scala con calma, partendo con una spesa piccola e salendo solo quando serve; e se il progetto prende una direzione diversa non resti con un software sovradimensionato tra le mani. L'assistenza, infine, è inclusa in ogni piano, 24 ore su 24. È il motivo per cui due delle voci più costose di un ecommerce tradizionale, manutenzione e aggiornamenti, qui semplicemente non ci sono.

Il costo di Shopify si legge su due righe. Il canone, da 39 dollari al mese di Basic fino ai 2.300 e oltre di Plus, con commissioni che scendono salendo di piano. E il progetto, cioè grafica e funzioni su misura, che dipende da quanto è ambizioso il negozio. La piattaforma da sola ti dà già moltissimo, AI, B2B e internazionalizzazione inclusi; il resto è la differenza tra un negozio che esiste e uno che funziona. Scegliere il piano giusto e dimensionare bene l'investimento è esattamente il tipo di lavoro che in ICT Sviluppo affrontiamo con metodo, partendo dai numeri reali del business prima ancora che dalla tecnologia.

Calcola il TCO Shopify Plus

Quanto costa Shopify al mese?

I piani standard vanno da 39 dollari al mese di Basic, a 105 di Grow, a 399 di Advanced, con uno sconto del 25 per cento scegliendo il pagamento annuale. C'è anche Starter a 5 dollari al mese per chi vende senza un vero negozio, e Plus, il piano enterprise, che parte da 2.300 dollari al mese.

Che differenza c'è tra il piano Shopify e Grow?

Nessuna, è lo stesso piano con un nome nuovo. Quello che molti chiamano ancora il piano Shopify oggi si chiama Grow, il piano intermedio del listino.

Ci sono commissioni sulle vendite oltre al canone?

Sì. Usando Shopify Payments paghi solo le commissioni sulle carte, che scendono salendo di piano. Se usi un gateway esterno, si aggiunge una commissione di transazione di terze parti, dal 2 per cento di Basic fino allo 0,2 per cento di Plus, che si somma a quella del gateway.

Conviene il pagamento annuale o mensile?

Sui piani standard l'impegno annuale fa risparmiare il 25 per cento rispetto al mensile. Se hai già deciso che Shopify fa per te, l'annuale è quasi sempre la scelta più conveniente.

Per capire quale piano fa al caso tuo, vedi il confronto completo tra Shopify e Shopify Plus.

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