Shopify B2B: cosa è cambiato con le Edition 2026
Dal 2 aprile 2026 le funzioni B2B di base sono native su tutti i piani Shopify. Cosa è cambiato con le Edition, cosa resta esclusivo di Plus e cosa significa per chi vende all'ingrosso.

Il 2 aprile 2026 Shopify ha fatto al B2B la cosa più grossa che gli avesse mai fatto: lo ha tolto da Shopify Plus. I profili azienda, i cataloghi con prezzi riservati, gli sconti a volume, le regole di quantità, le carte salvate e i termini di pagamento sono diventati nativi su tutti i piani, Basic compreso, senza costi aggiuntivi. Per anni la vendita all'ingrosso su Shopify è stata una delle ragioni per cui si comprava il piano enterprise. Da quel giorno non lo è più.
È un cambiamento che va letto bene, perché sposta la domanda. Fino a ieri la domanda era: mi serve Shopify Plus per vendere all'ingrosso? Oggi è un'altra: fin dove arriva un piano standard, e cosa resta davvero esclusivo del Plus? Questo articolo tiene il punto sulle novità B2B annunciate con le Shopify Edition e nei mesi successivi, e su cosa cambiano nella pratica.
Il resto lo do per scontato. Che cos'è un ecommerce B2B, quali funzioni deve avere e come Shopify le copre nativamente è materia dell'articolo su cos'è un ecommerce B2B: se ti serve il quadro di base, parti da lì e poi torna qui. In questa pagina si parla solo di cosa si è mosso, quando, e cosa comporta per chi vende alle aziende.
La novità principale: il B2B nativo su tutti i piani
Fino all'inizio del 2026 il B2B nativo era una prerogativa di Shopify Plus. Dal 2 aprile 2026 Shopify ha esteso le funzioni B2B fondamentali anche ai piani Basic, Grow e Advanced, senza costi aggiuntivi. È un cambiamento di portata, perché porta strumenti che erano stati rifiniti per anni sui merchant più grandi nelle mani di qualunque negozio.
Sui piani non-Plus sono ora disponibili in modo nativo i profili azienda per i clienti wholesale, fino a tre cataloghi personalizzati con prezzi dedicati, gli sconti a volume e le regole di quantità, le carte di credito salvate e i termini di pagamento. E poiché il B2B è costruito nel nucleo della piattaforma e non come modulo a parte, le funzioni che già si usano per il B2C, come Shopify Flow, Shopify Markets e Shopify Payments, lavorano anche per il wholesale. Un solo admin, una sola fonte di verità per entrambi i lati del business.
Shopify Plus resta il piano per i business B2B strutturati e con esigenze complesse, e continua a dare accesso a tutte le funzioni. In particolare Plus sblocca i cataloghi illimitati per prezzi specifici per cliente, l'assegnazione diretta dei cataloghi alle singole aziende e alle singole sedi, i pagamenti parziali e gli acconti, e i permessi avanzati per il team commerciale. Il passaggio da un piano all'altro avviene senza replatforming, quindi si può iniziare in piccolo e salire quando la complessità lo richiede.
In sintesi, cosa sblocca Shopify Plus
Tenendo da parte le funzioni comuni a tutti i piani, come i termini di pagamento, il volume pricing, il pagamento ACH e le carte salvate, le leve che restano esclusive di Plus sono poche ma pesanti:
- Cataloghi illimitati, contro i tre cataloghi attivi dei piani inferiori.
- Assegnazione diretta dei cataloghi a singole aziende e a singole sedi, mentre sui piani inferiori l'assegnazione passa per i mercati di Shopify Markets.
- Pagamenti parziali e acconti, cioè deposito alla conferma dell'ordine e saldo alla spedizione.
- Permessi avanzati per lo staff commerciale, con i ruoli sales e l'accesso limitato alle aziende assegnate.
Sul valore di questo passo Shopify porta numeri dichiarati che vale la pena leggere come indicazioni di tendenza, non come garanzie: i merchant che adottano Shopify B2B vedrebbero fino a 4,1 volte di aumento nella frequenza di riordino rispetto agli ordini al dettaglio, fino a un terzo in più di ordini effettuati in autonomia entro sei mesi, e una crescita della spesa media per cliente. Sono dati riferiti dall'azienda, ma raccontano bene perché il B2B sia considerato una delle leve di crescita più concrete.
Il conto, però, va rifatto da capo. Dove si ferma davvero un piano standard, quali sono i sintomi che dicono che il tetto è vicino e come si sale a Plus senza rifare il negozio l'ho scritto nell'articolo sul B2B senza Shopify Plus. Vale la pena farlo prima di firmare un contratto enterprise per funzioni che, da aprile, hai comunque.
Le altre novità arrivate sul B2B
L'apertura a tutti i piani è il titolo, ma non è l'unica cosa che si è mossa. Nelle ultime Edition, e negli aggiornamenti dei mesi successivi, sono arrivate una serie di funzioni che tolgono, una alla volta, le ragioni per cui il wholesale finiva fuori dalla piattaforma.
Sidekick crea le aziende per te
Una delle aggiunte più recenti riguarda l'onboarding. Sidekick, l'assistente di intelligenza artificiale di Shopify, è in grado di creare una nuova azienda B2B partendo da una descrizione in linguaggio naturale: si descrive il cliente e l'assistente compila i campi, l'anagrafica, l'indirizzo di spedizione, i metafield, e imposta i termini di pagamento. La stessa efficienza che Sidekick porta su prodotti, collezioni e sconti arriva così anche sull'inserimento dei clienti wholesale, compreso l'import massivo di aziende da file.
Termini di pagamento e acconti dinamici
Oltre ai termini di pagamento fissi, come il saldo all'evasione o le classiche dilazioni a trenta, sessanta o novanta giorni, le condizioni di pagamento possono adattarsi all'ordine. Con i termini dinamici si impostano regole basate sul valore dell'ordine, sullo storico del cliente o sulla categoria di prodotto, per esempio saldo immediato sotto una certa soglia, dilazione media nella fascia intermedia e dilazione più lunga con acconto sopra soglia. Gli acconti e i pagamenti parziali, cioè il deposito alla conferma e il saldo alla spedizione, sono una funzione di Shopify Plus. I termini dinamici si abilitano con app di terze parti o personalizzate basate sulle Payment Customization Functions.
I metodi di pagamento B2B
Sul fronte degli incassi il wholesale ha bisogno di più strumenti, con riconciliazione automatica per ridurre il lavoro manuale. Tra i metodi ci sono il pagamento ACH, cioè il bonifico bancario diretto al checkout con matching automatico, per ora sul mercato statunitense, le carte salvate in modo sicuro che permettono l'addebito dall'admin alla scadenza, e la richiesta di pagamento per singola spedizione, con incassi separati per ogni evasione di un ordine. Gli acconti e i pagamenti parziali restano su Plus, mentre le carte salvate e i termini di pagamento sono ora disponibili su tutti i piani.
Store credit per il B2B
Il credito di negozio arriva anche nel wholesale, con una differenza importante rispetto al B2C: non è legato al singolo utente ma alla sede aziendale, e quindi lo possono usare al checkout o sulle fatture tutti i buyer autorizzati di quella sede. È uno strumento per premiare gli ordini e i pagamenti puntuali, costruire ricorrenza d'acquisto e gestire promozioni senza erodere il listino, riconoscendo credito al posto di uno sconto diretto.
Regole di revisione degli ordini
Non tutti gli ordini meritano lo stesso controllo. Le regole di revisione mettono automaticamente in attesa gli ordini che rispondono a certi criteri, come il valore, il tipo di prodotto o gli attributi del cliente, lasciando passare subito i riordini dei clienti consolidati e fermando per un controllo quelli critici prima dell'evasione. Il motivo del blocco è sempre visibile, così il team capisce perché un ordine è stato fermato. Anche queste regole si configurano con app che sfruttano le Payment Customization Functions.
Ritiro in negozio per il B2B
Il ritiro in negozio è diventato un metodo di consegna anche per i clienti wholesale, selezionabile al checkout come qualsiasi altra spedizione. È utile per gli articoli urgenti o per gli orari non standard, abbatte i costi di spedizione e logistica, e rende chiaro a entrambe le parti, già in fase d'ordine, come avverrà la consegna. È un esempio di come restrizioni storiche del B2B, come l'impossibilità di usare il pickup in store, siano state nel frattempo rimosse.
B2B e commercio agentico
Anche il wholesale incontra il commercio agentico. Con gli Agentic Storefronts i prodotti possono comparire direttamente dentro gli assistenti di intelligenza artificiale, e anche i buyer business possono scoprire e iniziare ad acquistare da lì. Per un'azienda B2B significa presidiare un canale nuovo, in cui il buyer chiede a un assistente e l'assistente propone, esattamente come sta accadendo nel B2C. È un fronte ancora giovane, ma coerente con la direzione di tutta la piattaforma.
Cosa non è cambiato
Sotto le novità, l'impianto è rimasto quello di sempre: aziende e sedi, cataloghi e listini, regole di quantità, checkout e integrazione con il gestionale. È cambiato chi ci può accedere, non come funziona. E non è cambiata la parte difficile, che non è attivare una funzione ma tradurre le regole commerciali dell'azienda, i minimi, i multipli, gli scaglioni, le sedi con fiscalità diverse, in qualcosa che la piattaforma applichi da sola, senza sbagliare, mille volte al giorno: come si mette a terra tutto questo è il tema dell'articolo sulla vendita all'ingrosso con Shopify Plus. Restano poi alcune specificità da verificare caso per caso: certe combinazioni tra la valuta di mercato e quella di listino non si sovrappongono, alcune funzioni pensate per il B2C seguono logiche diverse quando si applicano al wholesale, e le capacità più avanzate richiedono ancora il piano Plus o l'intervento del supporto.
In sintesi
In pochi anni Shopify B2B è passato da funzione esclusiva del piano enterprise a fondamenta disponibili su ogni piano, tenendo su Plus le leve che servono ai business complessi: cataloghi illimitati, assegnazione diretta ad aziende e sedi, acconti e pagamenti parziali, permessi del team commerciale. Per chi vendeva all'ingrosso appoggiandosi ad app di terze parti, la novità vale come una promozione gratuita. Per chi sta su Plus soltanto per il B2B di base, vale come una domanda scomoda da farsi al prossimo rinnovo.
Quello che non cambia è il lavoro. Aprire un canale all'ingrosso non è accendere un interruttore, è disegnare i processi attorno alle aziende, ai listini e ai gestionali che stanno dietro, tenendo conto della fiscalità e dei flussi di approvazione. È il tipo di progetto che in ICT Sviluppo affrontiamo con metodo, in qualità di Shopify Premier Partner. La piattaforma oggi ha tutto il necessario, e ce l'ha su ogni piano: la differenza la fa il modo in cui la si mette al servizio di come l'azienda vende davvero.
Da leggere anche
Il B2B tocca molti degli altri temi di questa edizione. Si appoggia al nuovo checkout di Shopify e ai pagamenti di Shop Pay, che incontrano qui esigenze specifiche; sfrutta i cataloghi e i dati di Shopify Catalog; e guarda, come tutto il resto, verso il commercio agentico. La cornice generale è la Shopify Editions Spring 2026.
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