Shopify Summer Edition 25: le novità più impattanti, analizzate una per una
Dai theme block generati con l'AI al multi legal entity, dalla validazione IVA ai nuovi account cliente: le novità Summer Edition 25 che pesano di più sulla gestione.

La Summer Edition 25 di Shopify, nome in codice Horizon, ha messo sul tavolo oltre centocinquanta aggiornamenti. Nel riepilogo completo li abbiamo passati tutti in rassegna; qui ci fermiamo sulle novità che pesano davvero sulla gestione di un progetto ecommerce strutturato, quelle che toccano l'architettura, i costi e il modo di lavorare di chi vende sul serio.
Il filo conduttore è chiaro: l'intelligenza artificiale entra nel front-end e nello sviluppo, l'internazionalizzazione arriva finalmente nel mondo enterprise, la compliance fiscale diventa nativa. Le analizziamo una per una, dal punto di vista di chi questi progetti li costruisce e li manda in produzione.
I theme block generati con Shopify Magic
Chi mastica Shopify sa che i theme block sono il DNA della personalizzazione: i moduli riutilizzabili che trasformano sezioni statiche in componenti flessibili, dagli slider ai banner ai testimonial. Fino a ieri crearli significava mettere mano a Liquid, HTML, CSS e schema JSON.
Con la Summer Edition, Shopify Magic genera i theme block direttamente dal theme editor. Non parliamo di template preconfezionati né di un drag and drop limitato: l'AI scrive codice Liquid da zero, completo di markup, stile e schema, partendo da una descrizione in linguaggio naturale. Chiedi una sezione testimonial con immagine a sinistra, citazione al centro e bottone in basso, e ottieni il blocco funzionante, salvato nella cartella dei blocchi del tema, indistinguibile da uno scritto a mano e quindi riutilizzabile, modificabile e annidabile.
La differenza tra un blocco mediocre e uno eccellente sta nella precisione della richiesta: vale la pena essere chirurgici. Funziona sui temi compatibili con questa architettura, a partire da Horizon, e la direzione è evidente. La barriera d'ingresso alla personalizzazione è crollata, e la competizione si sposta dalla tecnologia alla creatività.
Resta un punto, importante per chi lavora su progetti middle market ed enterprise: la personalizzazione spinta resta in mano allo sviluppatore, perché il tema viene costruito su misura. Ma una volta consegnato, la libertà di intervenire sui contenuti torna al merchant, senza assistenze infinite per spostare un bottone. È questo l'equilibrio interessante.
La Next Gen Developer Platform
Mentre tutti guardavano altrove, Shopify ha preso buona parte di ciò che rendeva faticoso lo sviluppo ecommerce e lo ha riscritto. La Next Gen Developer Platform non è l'ennesimo ritocco, è un cambio di esperienza.
La prima cosa che salta all'occhio è lo sviluppo nativo in locale. Niente più tunnel esterni che cadono nel momento sbagliato: con shopify app dev --use-localhost tutto gira in locale con certificati HTTPS generati in automatico, e le modifiche si vedono all'istante. Il Dev Dashboard unificato raccoglie app, store ed estensioni in un'unica interfaccia, e permette di creare dev store per qualsiasi piano, incluso Shopify Plus, gratis. Vuol dire poter testare le funzioni enterprise senza dover essere già un'azienda enterprise.
L'AI è stata messa dove serve davvero, non spruzzata ovunque. Il Dev Assistant per le Shopify Functions naviga le reference, genera le query GraphQL e costruisce la logica delle funzioni. La gestione dichiarativa dei metafield, definiti in file TOML, automatizza una delle parti più noiose del lavoro su decine di store. E l'anteprima immediata senza deploy chiude il cerchio: modifichi, salvi, vedi. L'obiettivo dichiarato di Shopify è rendere lo sviluppo sulla piattaforma il più moderno e assistito possibile, e per chi sviluppa, come facciamo noi, si traduce in progetti più veloci, meno bug in produzione e budget più efficienti.
Send HTTP Request in Shopify Flow
Shopify Flow è l'arma silenziosa dell'automazione: un sistema che osserva il negozio e, al verificarsi di un evento, un ordine, una registrazione, un prodotto esaurito, scatena una sequenza di azioni. L'azione Send HTTP request è il ponte tra lo store e qualsiasi sistema esterno dotato di API: ERP, CRM, magazzini, fatturazione, piattaforme di marketing.
La novità della Summer Edition è sostanziale e cambia la natura dell'azione. Prima Send HTTP request poteva mandare dati fuori ma non sfruttare la risposta: era un monologo. Adesso la risposta completa torna dentro il workflow e può essere interpretata con un'azione Run code tramite JSON.parse, definendo uno schema che rende i dati disponibili come variabili nei passaggi successivi. In più, l'azione conserva in modo sicuro i segreti, come token e password, cifrati e oscurati dentro Flow.
Tradotto: integrazioni vere, senza scrivere e mantenere middleware per i casi più comuni. Puoi personalizzare URL e header con i dati dell'evento che ha innescato il workflow, leggere la risposta e decidere il passo dopo in base a quella. Quando la logica si fa davvero complessa restano le API, le data integration e le applicazioni custom, ma la soglia oltre la quale serve il codice si è alzata parecchio. È Shopify che smette di essere solo una piattaforma di vendita e diventa il sistema nervoso del business digitale.
Multi legal entity su Shopify Plus
È la novità che molti aspettavano da tempo. Shopify permette ora di gestire più entità legali da un unico store, unificando operazioni online e retail, cosa che prima imponeva di creare store separati con tutte le complicazioni del caso. La funzione è esclusiva di Shopify Plus e copre sia il negozio online sia il POS, attraverso Shopify Payments.
Il senso pratico è presto detto. Se hai una società in Italia, una filiale in Germania e una holding altrove, prima dovevi triplicare store, integrazioni e mal di testa operativi. Ora gestisci tutte le entità da un unico admin, con reporting consolidato e attribuzione degli ordini alla singola entità: mantieni la separazione contabile richiesta dalla legge e governi tutto da una console sola. Le transazioni vengono processate nella valuta locale dell'entità, evitando commissioni di cambio inutili.
L'architettura è pensata per scalare: Shopify Payments accredita fino a otto valute sui conti bancari locali delle rispettive entità, con disponibilità estesa in Europa e Australia. È il tipo di funzione che porta la semplificazione dell'internazionalizzazione, già avviata con Shopify Markets, dentro il perimetro enterprise, quello che per anni si è sentito al sicuro solo su piattaforme come Salesforce o su progetti composable. La domanda, per chi sta valutando una migrazione, diventa legittima.
La validazione della partita IVA con Shopify Tax
Shopify Tax è la soluzione nativa per la compliance fiscale, partita dagli Stati Uniti e poi estesa a Unione Europea e Regno Unito. Non è una calcolatrice di imposte, ma un sistema che copre l'intero ciclo: calcoli aggiornati in automatico al variare delle normative, monitoraggio delle soglie e fatture IVA generate con gli elementi richiesti dalla legge.
La novità della Summer Edition è la validazione delle partite IVA per UE e Regno Unito, integrata direttamente in Shopify. La piattaforma si collega a VIES per l'Unione Europea e a HMRC per il Regno Unito, e verifica il numero in ogni paese dell'area. Quando una partita IVA viene inserita per un'azienda, una sede o un cliente, viene controllata in automatico: il merchant vede lo stato sotto il campo, valido, non valido o servizio non disponibile, e la verifica può richiedere fino a una decina di secondi per via della latenza delle API governative. Se il numero è valido, al cliente viene applicata l'esenzione in reverse charge e una nota dedicata compare sulla fattura IVA generata da Shopify Tax.
Prima si ricorreva a workaround, come chiedere al cliente di inserire la partita IVA nel campo azienda al checkout, oppure ad app di terze parti o sviluppi custom. Ora è tutto nativo. Due precisazioni utili: l'esenzione si determina in base al paese della sede di evasione, non all'indirizzo dello store, e la validazione lavora al checkout standard e con Shop Pay, mentre non è ancora disponibile nel checkout dedicato al B2B. Le funzioni di Shopify Tax restano accessibili a tutti i piani, con i clienti gestiti dai profili nei piani fino ad Advanced e dalle company location su Plus. Per la verifica indipendente di un numero resta utile il servizio VIES della Commissione europea.
Le pick list di Shopify Order Printer
È una di quelle funzioni che non fanno notizia ma migliorano la vita a chi spedisce centinaia di ordini al giorno senza poter sbagliare un pezzo. Shopify Order Printer è l'app gratuita per stampare i documenti legati agli ordini, dalle pick list ai packing slip alle fatture, singolarmente o in blocco. Esisteva già, ma con la Summer Edition l'interfaccia è più intuitiva e le performance migliori.
La novità è che ora puoi stampare pick list organizzate per prodotto o per ordine, con SKU, quantità e immagini, e costruire template allineati ai tuoi flussi di lavoro, dal pick-by-order al pick-by-product, scegliendo quali campi mostrare e in che ordine. Per i documenti rivolti al cliente, come packing slip e fatture, resta la personalizzazione completa con HTML, CSS e Liquid: semplicità per le operazioni interne, flessibilità per quello che vede il cliente. Per chi gestisce volumi alti, ordinare gli articoli per SKU o per posizione in magazzino taglia tempi ed errori di picking.
Nelle aziende molto strutturate questa parte è tipicamente demandata al WMS, il gestionale di magazzino. Ma esiste un mondo intermedio che il WMS non ce l'ha e movimenta comunque grandi quantità di ordini: per quel mondo, oggi Order Printer è un punto di partenza serio, e dove serve si affianca con app dallo store o sviluppi su misura.
Il tracciamento dei trasferimenti multi-spedizione
Per chi ha più sedi, è un cambio di passo. Prima, quando creavi un trasferimento da magazzino a negozio, avevi un unico numero di tracking per l'intera operazione: se la merce andava a tre location diverse, la visibilità sui singoli movimenti era nulla.
Ora ogni spedizione ha la propria identità: trasferisci unità a Milano, Roma e Torino e ottieni tre tracking distinti, ognuno con il suo stato e la sua tempistica. La pagina dei trasferimenti è stata potenziata, con filtri per stato, ricerca per codice e ordinamento per data di arrivo prevista. Ma il pezzo che conta davvero è la sincronizzazione automatica con l'inventario: quando una spedizione risulta consegnata, lo stock della sede specifica si aggiorna da solo, senza controlli manuali. E le notifiche diventano puntuali, riferite alla singola spedizione e non al trasferimento nel suo insieme. Per chi pianifica campagne, prevendite e rotazioni di stock, è la differenza tra lavorare su stime e lavorare su dati.
La nuova dashboard di analytics
Le analitiche che Shopify offre out of the box, soprattutto nelle versioni più strutturate come Shopify Advanced e Shopify Plus, sono ormai decine di grafici richiamabili in una vista personalizzabile. Con la Summer Edition il salto è verso una dashboard unificata che integra ordini, clienti, inventario e marketing in un unico punto, dove emergono correlazioni prima invisibili.
I report personalizzabili contano parecchio per chi lascia una piattaforma legacy: ogni business ha i suoi KPI, e qui puoi costruire viste su misura, dai rinnovi e churn di un modello a subscription ai cicli di un business stagionale. La piattaforma offre segmentazioni avanzate dei clienti e analisi predittive sui dati storici, per identificare chi rischia di abbandonare o quando riordinare. La novità più concreta sono i Customer report e i Benchmark report, che permettono di confrontare le performance dello store con standard reali del proprio settore: sapere che il tuo valore medio dell'ordine è sopra la media del vertical cambia il modo in cui pianifichi.
Il rischio, semmai, è usare questi strumenti come si sono sempre usati i report di Shopify, guardandoli una volta al mese per vedere se i numeri salgono o scendono. Sono pensati per le decisioni operative quotidiane, non per un controllo sporadico.
I nuovi account cliente integrati con Markets
I nuovi account cliente non nascono con la Summer Edition, ma ciò che è successo con l'integrazione di Markets cambia le carte per i business seri. Molti merchant usano ancora gli account classici, fatti di pagine Liquid, senza rendersi conto di quanto sia datata quella tecnologia. I nuovi account sono un sistema diverso, con API dedicate, login con codice via email, interfaccia responsive nativa e supporto pieno per B2B e Markets.
Sono estensibili tramite Customer Account Extensions: per aggiungere funzioni come fatturazione, ordini ricorrenti o gestione dei preventivi non serve toccare il Liquid, si lavora con API moderne. Ma il colpo della Summer Edition è la persistenza del contesto di mercato: quando un cliente tedesco passa dallo store al proprio account, resta nel mercato corretto, con prezzi in euro e contenuti localizzati. Prima l'account ricadeva sempre sul mercato primario e il cliente perdeva tutto. Per il B2B è ancora più rilevante, perché il buyer mantiene company location, cataloghi e condizioni di pagamento, e può gestire ordini e fatture in autonomia, liberando il commerciale dalle attività a basso valore.
I resi self-service
La gestione self-service dei resi trasforma una scocciatura in leva strategica. Il cliente apre il reso direttamente dal proprio account, sceglie i prodotti da restituire e indica i motivi, senza passare dal servizio clienti. Tutto tracciato, tutto automatizzato.
Il punto interessante per il business è che il sistema distingue tra reso e cambio, e questo permette di trattenere fatturato quando il cliente opta per un cambio prodotto invece del rimborso. Le regole di reso si impostano una volta e si applicano in automatico agli ordini futuri, con finestre temporali, eventuali commissioni di riassortimento e gestione dei costi di spedizione. Il merchant interviene solo quando c'è una richiesta da approvare, può generare le etichette dalla piattaforma e governa tutto da un pannello unico. I resi via account funzionano con i nuovi account cliente, non con quelli classici, e per le automazioni più spinte restano utili app dedicate. Il risultato è un'esperienza post-acquisto che diventa un punto di forza, con clienti che comprano con più fiducia e una retention che cresce.
Il quadro, per chi deve decidere
Messe in fila, queste novità raccontano una piattaforma che si prende sul serio nel segmento enterprise: internazionalizzazione, fiscalità, automazione e AI smettono di essere territori da integrare a fatica e diventano nativi. Per un'azienda europea che valuta un replatforming, è il contesto in cui Shopify Plus entra a pieno titolo nella rosa delle scelte serie. Se vuoi capire dove si colloca rispetto alla versione standard, c'è il confronto fra Shopify e Shopify Plus.
Il valore, come sempre, non sta nell'adottare ogni funzione, ma nello scegliere quelle che contano per il proprio modello e implementarle con metodo. Per la mappa completa di tutto ciò che è stato annunciato c'è il riepilogo della Summer Edition 25, e per leggere la traiettoria della piattaforma resta utile l'edizione precedente, la Winter 2024.
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