
Se stai valutando su quale piattaforma costruire o ricostruire il tuo e-commerce, prima o poi arrivi al bivio che in Italia ritorna più spesso di tutti: Shopify o Magento. Sono due nomi che pesano, due ecosistemi maturi, due modi di intendere il commercio digitale. La domanda però è quasi sempre posta male, perché non stai scegliendo tra due prodotti simili con un prezzo diverso, stai scegliendo tra due filosofie opposte di come si manda avanti un negozio online.
In questo articolo mettiamo a confronto Shopify, nella sua versione enterprise Shopify Plus, e il mondo Magento, oggi confluito in Adobe Commerce. Lo facciamo dal punto di vista di chi un e-commerce lo gestisce davvero, con un catalogo serio, più mercati, una logistica, un gestionale a cui agganciarsi e un fatturato da difendere. Niente classifiche da fai-da-te, perché la scelta della piattaforma a questo livello non si gioca sul numero di temi gratuiti, si gioca su costi, velocità di esecuzione e libertà di crescere.
Due modelli diversi, prima ancora di due prodotti
La differenza vera tra Shopify e Magento non è una lista di funzioni, è il modello di consumo del software. Da una parte un software as a service, dall'altra una piattaforma che installi, ospiti e mantieni. Tutto il resto del confronto discende da qui.
Cos'è oggi Shopify Plus
Shopify è una piattaforma SaaS, interamente in cloud. Tu non vedi il server, non lo aggiorni, non lo metti in sicurezza, non lo scali a mano: di quella parte si occupa Shopify. Tu lavori sul negozio, sui prodotti, sui contenuti, sulle vendite. La versione Shopify Plus è il piano pensato per i merchant strutturati e aggiunge ciò che a quel livello serve davvero: il checkout personalizzabile e ad altissima capacità, l'accesso alle Shopify Functions per modificare le logiche di backend, gli store di espansione per i diversi mercati, automazioni, API B2B e un supporto dedicato.
Il punto che conta è la promessa di fondo: la piattaforma è già fatta, performante e sicura, e tu spendi il tuo tempo e il tuo budget sul business, non sull'infrastruttura. Se vuoi capire come è strutturata e quanto costa, ne abbiamo parlato in modo esteso nell'articolo dedicato a come funziona Shopify Plus.
Cos'è oggi Magento, ovvero Adobe Commerce
Qui serve precisione, perché il nome Magento da solo non basta più a descrivere la realtà. Adobe ha acquisito Magento nel 2018 e oggi il mondo che chiamiamo genericamente Magento si articola in più prodotti diversi, ognuno con la sua logica.
- Magento Open Source, la versione gratuita e a sorgente aperto, tuttora viva e aggiornata. La scarichi, la installi su un server tuo e la mantieni tu. Massima libertà, massima responsabilità tecnica sulle tue spalle.
- Adobe Commerce, la versione commerciale a licenza, l'erede di Magento Commerce. Si appoggia tipicamente al cloud di Adobe, è profondamente personalizzabile via codice PHP e porta funzioni enterprise native come B2B, segmentazione e merchandising avanzato.
- Adobe Commerce as a Cloud Service, il modello più recente, annunciato da Adobe nel 2025. È la risposta di Adobe al SaaS: una versione cloud-native gestita, in cui le personalizzazioni passano da App Builder e non più dal vecchio accesso diretto al codice PHP.
Tradotto: Magento non è affatto morto e non è una piattaforma da liquidare. È un software potentissimo, con una storia importante e una comunità solida. Solo che lo stesso Adobe, lanciando una versione interamente gestita in cloud, sta di fatto inseguendo il modello operativo che Shopify ha adottato fin dall'inizio. E questo, come vedremo, dice molto su dove sta andando il mercato.
Il confronto sui punti che contano davvero
Mettiamo da parte le impressioni e ragioniamo sulle voci che spostano un progetto enterprise. Su ognuna proviamo a essere onesti, perché un confronto che fa vincere sempre la stessa squadra su tutto non è un confronto, è uno spot.
Time to market e gestione operativa
Su Shopify il tempo che separa un'idea dalla sua messa online è breve. Crei una pagina, imposti una promozione, apri un mercato nuovo con valuta, lingue e listino dedicati, e lo fai in autonomia dal pannello, senza chiamare uno sviluppatore per ogni modifica. Il team marketing lavora da solo sul 90% delle attività quotidiane.
Su Magento e Adobe Commerce la potenza si paga in complessità. Il backend è ricchissimo e proprio per questo ha una curva di apprendimento più ripida, e molte modifiche che su Shopify sono drag and drop qui richiedono competenze tecniche e, spesso, l'intervento di uno sviluppatore. Per un'azienda significa più dipendenza dal reparto IT o dall'agenzia, e quindi tempi più lunghi tra il "vorrei fare questa cosa" e il "è online".
Total cost of ownership, non solo il prezzo del cartellino
È il punto su cui si decidono la maggior parte dei replatforming. Shopify Plus ha un costo di licenza chiaro e prevedibile, che parte da circa 2.500 dollari al mese, dentro al quale trovi hosting, sicurezza, aggiornamenti, capacità di picco e supporto. Il total cost of ownership, cioè il costo totale di possesso, è in larga parte concentrato in quella voce.
Con Magento Open Source la licenza è zero, ma è esattamente lì che nasce l'equivoco: il software è gratis, l'e-commerce no. Devi mettere in conto hosting adeguato, sistemisti, sviluppatori, manutenzione, aggiornamenti di sicurezza, moduli di terze parti a pagamento. Con Adobe Commerce alla licenza, tutt'altro che economica, si somma comunque buona parte di quei costi di sviluppo e gestione. Il confronto vero quindi non è "2.500 dollari contro zero", è la somma di tutte le voci su tre anni. Lo abbiamo analizzato cifre alla mano nel confronto tra i costi di Magento e Adobe Commerce contro Shopify Plus.
Performance, picchi di traffico e affidabilità
Shopify gestisce hosting e scalabilità per te. Durante un lancio, un drop o un Black Friday non stai a guardare i grafici del server con il fiato sospeso: l'infrastruttura regge picchi nell'ordine di oltre 10.000 checkout al minuto con un uptime garantito del 99,99%. Non devi dimensionare nulla in anticipo, non paghi server sovradimensionati per undici mesi pur di sopravvivere a un giorno di saldi.
Magento può raggiungere ottime performance, ma la responsabilità è tua. Servono infrastruttura ben dimensionata, ottimizzazione, caching, e competenze sistemistiche che non tutte le aziende hanno in casa. Quando il sito rallenta sotto carico, raramente è colpa del software in sé, più spesso è l'infrastruttura attorno che non è stata costruita per reggere. È un lavoro che si può fare benissimo, ma è un lavoro in più, e ha un costo.
Personalizzazione ed estensibilità
Qui Magento ha storicamente avuto il suo punto di forza più citato: con l'accesso al codice PHP puoi mettere le mani praticamente su tutto, riscrivere logiche profonde, piegare la piattaforma a processi aziendali molto particolari. Per certe realtà con esigenze fuori standard, questa libertà totale è stata per anni la ragione numero uno per restare su Magento. Va riconosciuto senza giri di parole.
Shopify affronta la personalizzazione in modo diverso, e oggi molto più maturo di quanto si creda. I temi basati su Online Store 2.0 danno grande libertà sul frontend, l'App Store copre la stragrande maggioranza delle esigenze, le Shopify Functions permettono di modificare logiche di sconto, spedizione, pagamento e checkout direttamente dentro la piattaforma, e quando serve davvero si sviluppano app private custom che dialogano via API. Per i progetti più spinti c'è l'approccio headless e, all'estremo enterprise, Commerce Components by Shopify, la versione componibile della piattaforma pensata per realtà con volumi molto alti.
La differenza filosofica è netta: Magento ti dà libertà aprendoti il motore, con tutto ciò che comporta in termini di manutenzione. Shopify ti dà libertà attraverso interfacce controllate, API e sandbox, proteggendo l'integrità del sistema. E qui arriva il dato che cambia la prospettiva: con Adobe Commerce as a Cloud Service, anche Adobe sposta le personalizzazioni dentro un ambiente gestito tramite App Builder, abbandonando proprio l'accesso profondo al codice che era il motivo storico per scegliere Magento.
Internazionalizzazione e B2B
Per un'azienda che vende all'estero o che ha una componente all'ingrosso, questo capitolo pesa parecchio. Shopify gestisce i mercati esteri con Shopify Markets, che permette di gestire valute, lingue, dazi e listini diversi per ciascun paese in modo nativo, come abbiamo raccontato parlando di internazionalizzazione e mercati su Shopify. Sul fronte ingrosso, le funzioni B2B native di Shopify consentono cataloghi, listini personalizzati e condizioni dedicate sullo stesso store, senza dover montare un secondo sistema.
Anche Adobe Commerce ha funzioni B2B e multi-store molto solide, storicamente uno dei suoi cavalli di battaglia, ma di nuovo la differenza è nel modello: nativo e già pronto su Shopify, da configurare e mantenere su Magento.
Ecosistema, partner e disponibilità di competenze
Questo è un punto che le aziende sottovalutano finché non ci sbattono la testa. Sviluppare e mantenere Magento ad alto livello richiede competenze specialistiche, e negli anni il numero di agenzie e sviluppatori capaci di lavorare sul core in modo serio si è ridotto. Trovare la persona giusta è più difficile e più caro, e questo si riflette su tempi e budget di assistenza.
L'ecosistema Shopify è in forte crescita, con una rete ampia di partner e una community molto attiva. Attenzione però, perché qui scatta l'equivoco speculare: il fatto che Shopify sia più accessibile non vuol dire che chiunque sappia costruirci sopra progetti enterprise. Le agenzie capaci di sviluppare temi custom, integrazioni con i gestionali e app private in linea con la filosofia della piattaforma sono ancora poche. La piattaforma abbassa la barriera, il partner giusto resta determinante.
Sicurezza, aggiornamenti e manutenzione
Su Shopify la conformità PCI DSS, i certificati SSL, la protezione antifrode e gli aggiornamenti sono gestiti dalla piattaforma. Non esiste la giornata dedicata all'aggiornamento andato storto, semplicemente perché il negozio è sempre sull'ultima versione senza che tu debba fare nulla.
Su Magento e Adobe Commerce gli aggiornamenti sono un progetto vero, da pianificare e testare, soprattutto quando hai personalizzazioni e moduli di terze parti che rischiano di rompersi a ogni nuova versione. La sicurezza di un sistema self-hosted è una responsabilità continua, fatta di patch, monitoraggio e infrastruttura. Si può gestire benissimo, ma è tempo e denaro che con il SaaS semplicemente non spendi.
Quando ha senso restare su Magento o Adobe Commerce
Sarebbe disonesto dire che Shopify vince sempre e comunque. Ci sono situazioni in cui Magento, e in particolare Adobe Commerce nella sua versione personalizzabile, resta una scelta legittima e a volte preferibile.
- Hai processi di business così particolari da richiedere il controllo totale sul codice e logiche che nessuna piattaforma standard riesce a coprire.
- Esistono integrazioni profonde e storiche con sistemi interni che renderebbero il cambio più costoso del beneficio, almeno nel breve.
- Hai già un team tecnico interno forte su Magento, capace di gestire infrastruttura, sicurezza e sviluppo senza pesare sul time to market.
- Sei pienamente dentro l'ecosistema Adobe, con Experience Cloud e altri prodotti già adottati, e la continuità con quello stack ha un valore strategico.
In questi casi il confronto va fatto con calma, senza tifoseria. La piattaforma giusta è quella che risolve i tuoi problemi al costo totale più basso nel tempo, non quella che ha più funzioni in assoluto.
Quando conviene Shopify Plus e il replatforming
Detto questo, per la grande maggioranza dei merchant strutturati, mid market ed enterprise che abbiamo davanti, oggi la bilancia pende dalla parte di Shopify Plus. Il motivo lo abbiamo già detto pezzo per pezzo, ma riassunto suona così: ottieni una piattaforma performante, sicura e aggiornata senza doverla gestire, con un costo prevedibile e un time to market che ti permette di rispondere al mercato in giorni anziché in mesi.
È esattamente questa la conversazione che facciamo quando un'azienda ci chiede di valutare il passaggio da Magento. Non vendiamo un cambio di tecnologia fine a sé stesso, ragioniamo sul replatforming come operazione di business: cosa si guadagna in autonomia, in costi e in velocità, e cosa eventualmente si perde, perché qualcosa si perde sempre e va messo sul tavolo prima. Sul come avviene tecnicamente la transizione abbiamo scritto la guida alla migrazione da Magento a Shopify Plus.
Lo diciamo apertamente, perché tanto si capisce da soli: noi di ICT Sviluppo lavoriamo con Shopify dal 2013 e con le migrazioni a Shopify Plus ci generiamo il fatturato. Quindi sì, abbiamo un interesse. Ma se fossimo convinti che Adobe Commerce fosse la risposta migliore per le aziende, avremmo costruito l'agenzia attorno a quello. Abbiamo scelto Shopify perché nella quasi totalità dei casi risolve le esigenze B2B e B2C senza trascinarsi dietro la complessità e i costi ricorrenti degli altri sistemi.
Shopify o Magento: come scegliere davvero
Se dovessimo ridurre tutto a una domanda sola, non sarebbe "quale piattaforma è più potente", ma "dove voglio che vadano a finire il mio tempo e il mio budget nei prossimi tre anni".
Se la risposta è "sul business, sui contenuti, sui mercati, sulle vendite", allora il modello SaaS di Shopify Plus è probabilmente la strada giusta, perché toglie dal tuo piatto infrastruttura, manutenzione e aggiornamenti. Se invece la risposta è "ho bisogno di controllo totale sul codice e ho il team per gestirlo", allora Magento o Adobe Commerce meritano un posto serio nella valutazione.
La cosa che ti sconsigliamo, in entrambe le direzioni, è scegliere per inerzia o per moda. Una piattaforma e-commerce è una decisione che ti porti dietro per anni: vale la pena fare i conti veri, sul costo totale e non sul prezzo di partenza, e farsi affiancare da chi quei conti li ha già visti tante volte.
Domande frequenti su Shopify e Magento
Magento è morto adesso che c'è Adobe Commerce?
No. Magento Open Source è vivo e viene ancora aggiornato, e Adobe Commerce ne è l'evoluzione commerciale, affiancata dalla nuova versione cloud gestita. Il punto non è che Magento sia obsoleto, è che il modello self-hosted comporta costi e responsabilità che con un SaaS come Shopify non hai.
Shopify Plus è adatto a un catalogo molto grande e a più mercati?
Sì. Shopify Plus gestisce cataloghi ampi, picchi di traffico elevati e più mercati con valute, lingue e listini dedicati tramite Shopify Markets, oltre alle funzioni B2B native per chi vende anche all'ingrosso.
Con Shopify perdo la possibilità di personalizzare come su Magento?
Cambia il modo, non il risultato. Non metti le mani sul codice di sistema, ma personalizzi tramite temi, app dello store, app private via API e Shopify Functions, fino agli approcci headless e composable per i progetti enterprise. Per la quasi totalità delle esigenze reali è più che sufficiente.
Conviene migrare da Magento a Shopify Plus?
Dipende dalla tua situazione, ma per molte aziende il vantaggio in costi totali, velocità di esecuzione e riduzione della manutenzione rende il replatforming un investimento che si ripaga. La valutazione va fatta caso per caso, mettendo a confronto il costo totale su più anni e non solo la licenza.
