Shopify Summer Edition 2022: le novità che contano, dal B2B a Markets
La prima Shopify Edition, estate 2022, tema Connect to Consumer: oltre cento novità. Le più importanti per un ecommerce europeo, da Functions e Markets al B2B nativo.

Nel giugno del 2022 Shopify cambia il modo di raccontare i propri aggiornamenti. Al posto degli annunci sparsi arriva un contenitore unico, semestrale, chiamato Edition: due volte l'anno la piattaforma mostra tutto ciò che ha costruito nei mesi precedenti. La Summer Edition 2022 è la prima della serie, e non è un debutto qualsiasi. Porta oltre cento novità e le tiene insieme con un tema dichiarato, Connect to Consumer: costruire un rapporto diretto tra il brand e chi compra, ovunque la vendita avvenga.
Per un'azienda che vende online, questa raccolta di novità Shopify vale come mappa. Alcune di queste funzioni sono diventate le fondamenta della piattaforma che conosciamo oggi, dal motore delle personalizzazioni al commercio internazionale fino al B2B nativo. Altre erano scommesse sul momento, e come tali vanno lette. Qui selezioniamo ciò che conta per chi gestisce un ecommerce in Italia e in Europa, lasciando fuori le funzioni pensate solo per gli Stati Uniti e ridimensionando ciò che il tempo ha già archiviato.
Chi vuole seguire il filo delle edizioni successive trova le tappe nella Winter Edition 2023, nella Summer Edition 2023 e, più avanti, nella Summer Edition 2025. Questa è invece la fotografia dell'inizio: da qui parte la direzione che Shopify avrebbe seguito negli anni a venire.
Sviluppo, checkout e personalizzazione
È il blocco più importante dell'edizione, quello che ha lasciato il segno più profondo. Shopify apre la piattaforma a un livello di personalizzazione prima impensabile, e lo fa con strumenti che negli anni successivi sarebbero diventati lo standard.
- Shopify Functions: il nuovo modo di iniettare logica personalizzata nel back end di Shopify, che manda in pensione il vecchio Script Editor. Si applica a sconti, spedizioni e metodi di pagamento, gira sull'infrastruttura globale in pochi millisecondi e permette finalmente di combinare più sconti automatici sullo stesso ordine.
- Checkout Extensibility: la piattaforma per personalizzare il checkout in modo sicuro e a prova di aggiornamento, con le Checkout UI Extensions per aggiungere funzioni, la Checkout Branding API per lo stile e i Pixel per tracciare gli eventi. Riservata a Shopify Plus.
- Selling Plans più ricchi: nuove capacità per gestire pre-ordini, prova prima di acquistare e abbonamenti, così da allineare le scorte alla domanda e prenotare i clienti in anticipo.
- Metafield potenziati: nuovi tipi di metafield e metafield a lista, disponibili su più risorse come clienti e ordini e utilizzabili nella segmentazione, la base su cui si costruiscono i contenuti personalizzati dello store.
- Nuovi temi e nuovo editor: otto temi gratuiti e dieci premium pensati per la conversione, un preview inspector per capire da dove arriva ogni elemento e l'editor dell'Online Store disponibile anche dall'app mobile.
- Configuratore 3D senza codice: la possibilità di mostrare i prodotti in tre dimensioni configurando la vista senza scrivere una riga di codice.
- Built for Shopify e app consigliate: un nuovo programma che premia le app di qualità e un admin che suggerisce a ogni merchant una selezione personalizzata di applicazioni affidabili.
Storefront headless con Hydrogen e Oxygen
Uno dei debutti destinati a durare è quello dello stack headless proprietario di Shopify, che porta la piattaforma sul terreno dei progetti più ambiziosi. Ne abbiamo scritto in dettaglio nell'articolo sull'headless ecommerce di Shopify.
- Hydrogen: il framework basato su React dedicato allo sviluppo frontend delle vetrine, con componenti già pronti che si agganciano ai dati di Shopify senza sacrificare le prestazioni.
- Oxygen: la piattaforma di hosting che distribuisce le vetrine Hydrogen al margine della rete, pensata per unire sicurezza e velocità senza dover gestire l'infrastruttura.
- Storefront API senza limiti di richieste: la rimozione dei rate limit sulla Storefront API, così una vetrina custom regge senza inciampi anche il picco di una grande vendita flash.
B2B nativo
È la novità che Shopify stessa indica come la più grande dell'edizione: il passaggio dal vecchio canale Wholesale a un B2B costruito dentro la piattaforma. Per chi vende ad altre aziende cambia tutto, e il tema lo approfondiamo nel pilastro su Shopify B2B.
- Un'unica piattaforma per B2C e B2B: si configurano negozio al dettaglio e negozio all'ingrosso nello stesso ambiente, con regole diverse gestite dallo stesso pannello di controllo. Riservata a Plus.
- Listini personalizzati per cliente: prezzi e sconti differenti per ogni cliente business, gestiti a mano o importati via file CSV, per rispecchiare gli accordi commerciali reali. Riservata a Plus.
- Termini di pagamento su misura: condizioni di pagamento personalizzabili cliente per cliente attraverso un profilo aziendale, con il saldo che si applica alla scadenza concordata. Riservata a Plus.
- Integrazione con gli ERP: un sistema di API pensato per collegare Shopify a ERP, CRM e gestionali aziendali, con integrazioni native per alcuni dei più diffusi nell'enterprise. Riservata a Plus.
Vendere all'estero con Shopify Markets
Presentato pochi mesi prima e ormai maturo, Shopify Markets diventa lo strumento con cui un negozio gestisce da un solo store la vendita in più Paesi, valute e lingue. Per un brand europeo con ambizioni oltreconfine è una delle leve più concrete di tutta l'edizione.
- Mercati e valute: si definiscono mercati come insiemi di Paesi o aree, ciascuno con la propria valuta, e si può anche articolare più mercati dentro lo stesso Paese.
- Prezzi diversi per mercato: si assegnano prezzi differenti a ogni mercato, gestiti dal back end o importati via CSV variante per variante.
- Gestione del dominio: per ogni mercato si sceglie un dominio dedicato, un sottodominio o una sottocartella, per farsi trovare bene dai clienti di ciascun Paese.
- Traduzione dello store: a ogni mercato si associa la sua lingua, con impostazioni predefinite pensate per ottimizzare la conversione locale.
- Dazi e imposte al checkout: sulle spedizioni internazionali si calcolano dazi e imposte già al momento del pagamento, per giocare sulla trasparenza dei costi ed evitare sorprese alla consegna.
Retail e Shopify POS in Italia
Il punto vendita fisico entra a pieno titolo nella piattaforma, e per il mercato italiano arriva un tassello atteso: il collegamento con le casse fiscali. Il quadro completo delle funzioni è nell'articolo su Shopify POS.
- Negozio fisico e online in un unico posto: Shopify POS connette punto vendita, vetrina online, magazzino e casse, gestendo scorte, resi e programmi fedeltà da un solo dispositivo, con l'omnicanalità e il click and collect come vantaggio principale.
- Casse fiscali italiane: l'integrazione con i registratori di cassa telematici permette di stampare ricevute fiscali, leggere i codici a barre e unire i report di online e offline, adeguandosi alle regole italiane.
- Due piani per il punto vendita: una versione base gratuita e una versione Pro a pagamento per ogni sede fisica, quest'ultima inclusa per chi ha Shopify Plus.
Marketing, clienti e creator
Il tema Connect to Consumer si vede soprattutto qui: un ventaglio di strumenti per trovare i clienti, capirli e restare in contatto. Alcuni sono diventati parte stabile della piattaforma, altri hanno avuto vita più breve.
- Shopify Audiences: uno strumento che usa l'AI per costruire pubblici di potenziali clienti da esportare verso le piattaforme pubblicitarie, pensato per migliorare il rendimento delle campagne. Riservato a Plus e, all'inizio, ai mercati nordamericani.
- Search & Discovery: filtri, sinonimi, risultati di ricerca personalizzabili e raccomandazioni di prodotto, per aiutare il cliente a trovare in fretta ciò che cerca e ridurre l'abbandono.
- Shopify Email: l'email marketing nativo con editor a trascinamento, template pronti che si compilano con i dati dello store, automazioni e monitoraggio delle campagne, incluso gratuitamente fino a una soglia di invii mensili.
- Shopify Inbox: la gestione centralizzata delle conversazioni con i clienti, dalla chat del negozio ai social, con la possibilità di vedere il carrello, inviare codici sconto e impostare risposte automatiche.
- Shopify Flow su più piani: l'automazione dei processi, prima esclusiva di Plus e poi estesa ai piani intermedi, per costruire workflow su inventario, prevenzione frodi, ticket di assistenza e programmi fedeltà.
- Strumenti per i creator: nell'ottica di collegare brand e pubblico, l'edizione introduce funzioni dedicate ai creator e nuovi punti di contatto tra store e social. È l'area che il tempo ha rimescolato di più, con alcuni di questi strumenti poi rinominati o ritirati.
Le scommesse dell'edizione: Web3 e logistica
Non tutto ciò che viene annunciato regge alla prova del tempo, ed è giusto dirlo. Due direzioni presentate con enfasi nel 2022 hanno preso strade diverse da quelle promesse, e conviene guardarle senza entusiasmo posticcio.
- Tokengated commerce: la possibilità di collegare lo store ai wallet di criptovalute per offrire sconti ed esperienze esclusive a chi possiede determinati token o NFT. Era la puntata di Shopify sul Web3: una scommessa che, salvo casi di nicchia, non è diventata il futuro del commercio che allora si prospettava.
- Shopify Fulfillment Network: la rete logistica proprietaria con consegna in due giorni e stoccaggio gratuito per i primi mesi, pensata per il mercato americano. È un capitolo poi ridimensionato e ceduto, non la spina dorsale logistica che sembrava destinato a diventare.
Operatività quotidiana e analisi dei dati
Sotto il cofano, l'edizione porta una serie di miglioramenti meno vistosi ma utili a chi lavora ogni giorno dentro l'admin.
- Admin più snello: una serie di redesign e piccole ottimizzazioni che rendono più fluido caricare, modificare e organizzare i contenuti del negozio.
- Permessi e ruoli più granulari: una gestione più fine delle autorizzazioni degli utenti, con più livelli di permesso per governare l'organizzazione senza rinunciare al controllo su privacy e sicurezza.
- Bulk editor potenziato: modifiche in blocco più efficienti su prodotti, clienti e scorte, per chi gestisce cataloghi ampi.
- ShopifyQL e Notebook: un linguaggio di query pensato per l'ecommerce e uno strumento di analisi che permette anche ai team commerciali di costruire report personalizzati senza conoscere la programmazione. Riservato a Plus.
Dalle novità alla pratica: come si usano davvero su Shopify
Guardata con qualche anno di prospettiva, questa prima edizione racconta bene una cosa: le novità che contano non sono quelle che fanno più rumore, ma quelle che diventano fondamenta di progetti reali. E in un progetto ecommerce strutturato, tre famiglie di funzioni di questa edizione fanno ancora oggi la parte del leone.
La prima è l'internazionalizzazione. Shopify Markets è la ragione per cui un brand che vende in più Paesi può gestire valute, domini, dazi e lingue da un solo store invece che da tanti negozi scollegati. Quando abbiamo portato 3T Bike a coprire mercati europei e statunitensi su Shopify Plus, sono esattamente queste leve, mercati, valute, dazi al checkout, a reggere l'impianto. È lo stesso motivo per cui la separazione tra vendita al dettaglio e vendita all'ingrosso, resa possibile dal B2B nativo, permette di servire clienti finali e aziende dallo stesso admin.
La seconda è il replatforming. Le aziende che arrivano da piattaforme più pesanti scelgono Shopify Plus proprio per il controllo che funzioni come queste offrono su checkout, cataloghi e mercati: è la strada seguita da brand come Il Bisonte e Ballerette, passati a Shopify Plus dal mondo Magento. La terza è l'omnicanalità: con Shopify POS e l'integrazione con un sistema di order management, il punto vendita fisico e l'online smettono di vivere in mondi separati, come nel caso di Pittarello, dove online e negozi condividono scorte e logiche di evasione.
Il messaggio per un'azienda che sta valutando la piattaforma è lo stesso di allora e di oggi: non conta adottare tutto ciò che un'edizione annuncia, conta scegliere le poche leve che spostano il conto economico e implementarle con metodo. È qui che la differenza tra Shopify e Shopify Plus diventa una scelta strategica, non una riga di listino.
Cosa tenere a mente
La prima Edition di Shopify si legge meglio a posteriori. Le scommesse rumorose, il Web3 e la logistica proprietaria, sono passate; le fondamenta silenziose, le Functions, il checkout personalizzabile, Markets, il B2B nativo e lo stack headless, sono diventate la struttura portante della piattaforma. Per un'azienda europea, è la conferma che la direzione utile su cui puntare era quella dei progetti seri. Per la lista ufficiale e completa degli annunci resta la pagina della Summer Edition 2022 di Shopify.
Domande frequenti
Che cos'è la Shopify Summer Edition 2022?
È la prima edizione del formato Editions, con cui dal giugno 2022 Shopify raccoglie due volte l'anno tutte le novità della piattaforma in un unico annuncio. La Summer Edition 2022 conta oltre cento aggiornamenti ed è costruita attorno al tema Connect to Consumer, cioè il rapporto diretto tra brand e cliente su ogni canale di vendita.
Che cosa sono le Shopify Functions?
Le Shopify Functions sono il meccanismo con cui gli sviluppatori inseriscono logica personalizzata nel back end di Shopify, per esempio sugli sconti, sulle spedizioni e sui metodi di pagamento. Sostituiscono il vecchio Script Editor, girano sull'infrastruttura globale di Shopify in pochi millisecondi e reggono anche i picchi delle grandi vendite. Sono diventate uno dei mattoni fondamentali per personalizzare la piattaforma.
A cosa serve Shopify Markets?
Shopify Markets serve a vendere all'estero gestendo da un unico store più Paesi, valute e lingue. Permette di definire mercati con prezzi e domini dedicati, tradurre il negozio, calcolare dazi e imposte al checkout. È lo strumento chiave per l'internazionalizzazione di un brand senza dover moltiplicare i negozi.
Il B2B di Shopify è adatto a chi vende alle aziende?
Sì. Con la Summer Edition 2022 Shopify passa dal vecchio canale Wholesale a un B2B costruito dentro la piattaforma, con listini personalizzati, termini di pagamento su misura e profili aziendali. Le funzioni più complete sono riservate a Shopify Plus e permettono di gestire B2C e B2B dallo stesso admin. Il quadro è nel pilastro su Shopify B2B.
Che cosa sono Hydrogen e Oxygen?
Hydrogen è il framework basato su React con cui Shopify permette di costruire vetrine headless, cioè con il front end separato dal back end; Oxygen è la piattaforma di hosting che le distribuisce. Insieme portano Shopify sul terreno dei progetti più personalizzati e performanti. Ne abbiamo scritto nell'articolo sull'headless ecommerce di Shopify.
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